Il
secondo itinerario passa per l'
ex rifugio Scerscen, al quale rimandiamo per la prima parte
del tracciato (fino a qui impieghiamo poco più di 30 minuti). L'Alpe Musella è segnalata qui a
circa 40 minuti, sarebbe meglio però parlare di un'ora. Occorre proseguire per il sentiero che ci ha
portato sin qui e che ora devia verso ovest ed incontra ben presto la deviazione per i rifugi Motta e Palù.
Ovviamente noi non seguiamo queste indicazioni, ma andiamo in direzione nord e ci immettiamo in un bosco di abeti
che ci porta, pianeggiante, fino al limite sud dell'Alpe Campascio (m.1844). Prestiamo attenzione appena notiamo
sulla sinistra il torrente Scerscen che scende a valle, in quanto dobbiamo attraversarlo su di un lungo ponte che
si nasconde sulla nostra destra. Si tiene sempre la destra dell'alpeggio, si passa un secondo ponticello e si arriva
al limite nord della piana fino ad una baita dove, sulla destra, prosegue il nostro itinerario per vincere gli
ultimi 200 metri che ci dividono dall'Alpe Musella, grazie ad un ripido sentiero completamente nel bosco. Il tutto
in poco meno di 2 ore.
Il
terzo itinerario, "alternativo", è un percorso più breve che parte
da Campo Moro.
Parcheggiata l'auto nei pressi del lago o nel piazzale sottostante il
Rifugio Zoia, ci incamminiamo verso la diga,
la attraversiamo e, sull'altro lato, scendiamo fino ai piedi della stessa con una sterrata. Qui giunti, ignorato
sulla destra il ripido sentiero per il
Rifugio Carate, proseguiamo in discesa per alcune centinaia di metri, fino
al termine della strada.
Siamo ora a quota 1900 circa, il punto più basso del nostro itinerario. Iniziamo quindi a salire verso destra
e ben presto incontriamo la mulattiera che sale da Franscia descritta nel primo itinerario (cartello indicatore: Musella
0.45). Il nostro percorso sale alternando tratti quasi in piano ad un paio di decisi strappetti. Lungo il cammino al
fresco della pineta possiamo ammirare la splendida fioritura estiva di rododendri, genzianelle e ranuncoli. Il dislivello
da superare è di soli 120 metri; pertanto si tratta di una passeggiata alla portata anche dei più
pigri. Naturalmente, arrivati all'Alpe Musella, nulla ci vieta di proseguire verso mete più impegnative.
Il rifugio si trova lungo la quinta tappa dell'
Alta Via della Valmalenco.