Autore: Luciano Bruseghini
Il rifugio Longoni (2450 metri) si trova lungo la cresta rocciosa che scende dalla Sassa d'Entova verso il fondovalle.
E' facilmente raggiungibile con due comodi itinerari, uno da Chiareggio e l'altro da San Giuseppe, entrambi agglomerati
di Chiesa in Valmalenco.
La sua posizione particolare, sopra una balza rocciosa, permette un panorama a 360 gradi: verso sud l'alta Valmalenco
fino a Caspoggio, verso O si ha in primo piano l'imponente mole del Monte Disgrazia, verso N la cresta di confine con
la Svizzera dal Monte del Forno alla Cima di Monte Rosso, infine verso E incombono le vette del Pizzo Tramoggia,
Malenco ed Entova.
L'itinerario che sale da Chiareggio prende il via all'inizio del paese, nei pressi della località La Corte, meglio
conosciuta come il luogo delle marmotte, a causa della famiglia di marmotte che vive nei pressi e si lascia avvicinare da
chiunque porti loro del cibo. Qui si trova anche il parco geologico, che attraverso pannelli illustrativi e vari tipi di
rocce spiega la differente geologia della valle. Oltrepassato il torrente Nevasco, il sentiero inizia a guadagnare quota
grazie a numerosi tornanti, all'interno di un fitto bosco di abeti. Controllate con attenzione i bordi del sentiero,
potreste trovare anche dei profumatissimi porcini! Dopo un'ora di cammino si esce dal bosco e si incontrano i pascoli
dell'Alpe Fora (2053 metri), alpeggio ancora oggi caricato nei mesi estivi. Allungando lo sguardo verso S si possono
scorcere delle grandi cave: qui si estrae il miglior serpentinoscisto di tutta la Valmalenco, molto adatto alla
fabbricazione delle "piode", materiale per la copertura dei tetti.
Da Fora si risale un verticale dosso pratio
che conduce ad un altipiano dominato da rocce squadrate e perpendicolari, simili a mura poste a difesa di vecchie
città. Questi enormi massi sembrano essere stati posizionati da giganti durante i loro giochi, in realtà
sono stati intagliati da antiche frane, causate dal movimento del ghiaccio, che hanno creato così questo strano effetto
scenico. A rendere ancora più spettacolare il luogo ci pensano anche numerose cascatelle ed un bellissimo laghetto
in cui si specchia il Disgrazia. Ormai siamo in vista della capanna, bisogna solamente superare una piccola pietraia per
giungere al rifugio Longoni (2450 metri, 2:30 ore).
L'itinerario che parte da San Giuseppe ha maggior lunghezza, ma presenta pendenze più addolcite. Si lascia l'automobile
nei pressi dell'
alpeggio di Bracciascia, perchè la strada sterrata che prosegue è chiusa da una sbarra: solamente
chi utilizza gli alpeggi superiori o i mezzi di cantiere della cava di Fora ha il permesso di transitare. Purtroppo nel primo tratto bisogna seguire
la carrareccia, unica consolazione è lo scarso passaggio di veicoli. Il percorso si sviluppa in un bosco di
aghifoglie, in particolare di tek, pianta dal legno morbido, molto apprezzato dai picchi. Con l'aiuto di diversi tornanti
ci si innalza rapidamente fino a raggiungere l'altopiano dove è collocato l'
alpeggio di Entova (1917 metri, 1:00 ore).
Posizionato sotto la strada e nascosto dagli alberi si trova il
lago d'Entova, piccolo specchio d'acqua, quasi
più palude, alimentato dalle acque che discendono dal ghiacciaio di Scerscen Inferiore.
Dall'alpeggio si può proseguire lungo la strada sterrata oppure utilizzare il sentiero ben segnalato che diparte a O delle baite.
Ora le aghifoglie predominanti sono i pini mughi con la loro particolare forma "a ciotola", tra i quali è meglio
non inoltrarsi, perchè i rami, incrociandosi fra loro, creano un valico quasi insuperabile. A 2100 metri (ore 1:30),
la traccia si riimmette nella strada sterrata, ma qui è talmente dissestata, che solamente il gestore del rifugio
(la mitica guida alpina Elia Negrini) la percorre in jeep per portare i viveri in quota. Nei pressi di un grosso masso,
da dove parte anche una piccola teleferica, si stacca nuovamente un sentiero che sale all'agognata meta.
Questo è il tratto un po' più impegnativo di tutto il percorso, perchè si sviluppa su ripida pietraia.
Vinto anche quest'ultimo ostacolo si raggiunge il rifugio Longoni (2450 metri, 3:00 ore).
Dotato di 37 posti letto, è aperto da metà giugno a fine settembre.
Il panorama che si gode dalla sua terrazza ripaga comunque di tutte le fatiche compiute per arrivare fin qui.
Oltre che come posto tappa dell'
Alta Via della Valmalenco, il rifugio è utilizzato anche come base di appoggio
per gli escursionisti che puntano alle cime del Tramoggia, del Malenco e della Sassa d'Entova e
dagli studenti delle facoltà di geologia e mineralogia per l'abbondante presenza in sito di minerali di diverse
tipologie.
Consiglio di tornare a valle lungo l'itinerario di salita, perchè non esistono sentieri che colleghino
direttamente Chiareggio con San Giuseppe.