Autore: Luciano Bruseghini
Salendo da Lanzada, lungo la strada che conduce ai bacini di Campo Moro e Gera si incontra l'abitato di Franscia,
piccola frazione sfruttata soprattutto nei mesi estivi. Proseguendo per altri 5 Km circa, dopo aver transitato per
due gallerie, si incrocia una diramazione sulla destra nei pressi di un piccolo parcheggio (1950 metri).
Da qui ha inizio il tracciato che conduce ai rifugiCà Runcasch, all'Alpe Campagneda,
e Cristina, all'Alpe Prabello.
In realtà il primo tratto si svolge ancora su strada, prima asfaltata e poi sterrata, ma utilizzabile solamente
dai caricatori degli alpeggi.
Superarata la sbarra che ne delimita l'accesso, si segue il tratturo che si sviluppa tra
radi larici e gembri a simboleggiare l'alta quota. Dopo poco si incontra l'Alpe Campascio (2078 metri, ore 0:30),
annidata in un'ampia conca a pascolo, caricata da allevatori di Caspoggio.
Qui ci si presenta un bivio: proseguendo lungo la strada sterrata si va verso Cà Runcasch, prendendo invece
il sentiero che si stacca sulla destra ci si dirige al Rifugio Cristina.
Proseguendo quindi sulla destra, lungo un un comodo sentiero, un po' ripido nella prima parte,
ma poi con sviluppo non troppo impegnativo, ci conduce all'Alpe Prabello. Il percorso si sviluppa tra piccole
vallette e torbiere, rallegrate dalla presenza del "cotone" locale, l'erioforo di Scheuchzer,
e di altri molteplici fiori: rododendri, arnica, erba iva e primule che vivificano il paesaggio con i loro sgargianti
colori. L'alpeggio appare improvvisamente dietro un dosso roccioso e si riconosce subito la sagoma del Rifugio Cristina
che domina dall'alto di un piccolo promontorio (2287 metri, ore 1:00). Di proprietà privata, è dotato
di 30 posti letto ed è aperto da metà giugno a fine settembre.
Tutto l'alpeggio appartiene al comune di
Caspoggio, anche se ci troviamo nel territorio di Lanzada: infatti un tempo era molto diffusa l'usanza di cedere
terreni in quota ai comuni con meno pascolo utile per il bestiame. E' un alpeggio molto bello, fotografato in
ogni suo angolo dai numerosi turisti che lo frequentano, sia per le caratteristiche baite, sia per la piccola
chiesetta posizionata su un enorme roccione, ma soprattutto per la particolare posizione, ai piedi del piccolo
Cervino malenco: il Pizzo Scalino.
I principali utilizzatori della struttura ricettiva sono gli escursionisti che intendono salire lo Scalino o dal
ghiacciaio o lungo il sentiero che si snoda attraverso il
passo degli Ometti (2758 metri).
Altra tipica escursione è quella che conduce ai
laghetti di Campagneda, piccoli specchi di
acqua disseminati ai piedi del Monte Spundascia, tra i 2250 e i 2500 metri di quota.
Il rifugio Cristina è anche l'ultimo posto tappa del sentiero dell'
Alta Via della Valmalenco, prima che
quest'ultimo termini a Caspoggio.