Pezzotti Valtellinesi

Il Pezzotto Valtellinese (foto R. Moiola)
Zona di Produzione :
Ponte in Valtellina

Il prodotto artigianale valtellinese più famoso è il “pezzotto”, tessuto molto resistente confezionato usando ritagli di stoffe, le pezze appunto, ordite a mano al telaio.

Testo a cura di E.Fattarelli

Una delle abitudini che meglio caratterizzano i valtellinesi è quella di "non gettare mai via niente perchè tutto potrebbe ritornare utile un giorno". Frutto di tale natura parsimoniosa sono i pezzotti, tappeti rustici dai colori vivaci e dai tipici disegni a fiamma, rombo e greche, che da secoli ormai vengono tessuti nelle nostre valli. Tale lavorazione fu probabilmente introdotta dagli arabi o dai monaci Umiliati, e non si concentrava solo sulla produzione di tappeti, ma anche di lenzuola in canapa e coperte. Famosa era la "pelórsc", telo usato dai pastori per la copertura del "calécc". In origine i pezzotti venivano confezionati con ritagli di vari tessuti (cotone, lino, lana), vecchi abiti, stracci e pezze ridotti a strisce e la canapa per il filo della trama. Oggi invece vengono impiegati materiali di prima qualità provenienti dalle migliori tessiture di Biella, Prato e della Brianza. Come molto spesso accade con le antiche tradizioni, il risultato di questa lavorazione non ha oggi più nulla di povero, ma anzi è alquanto raffinato.
Analoghi per ispirazione ai patchwork inglesi, coperte confezionate con ritagli di tessuti disparati cuciti uno a fianco all'altro, i pezzotti vengono realizzati in base ad un diverso processo, in quanto i cenci vengono tagliati a strisce e poi tessuti.
I telai sono molto semplici e ancora oggi in legno; i pettini, che un tempo erano costruiti con canne, sono ora fabbricati con materiali più resistenti, mentre i licci, che permettono di tenere tesi i fili del telaio, sono in acciaio.
La tessitura dei pezzotti era e rimane un'attività casalinga. Inizialmente i pezzotti venivano utilizzati per i ripari del bestiame sugli alpeggi, per preparare i sacchi per il grano saraceno, per battere e far essicare la segale e per coprire il fieno. Anche oggi tale attività resta un secondo lavoro, svolto dalle donne durante i ritagli di tempo. Il centro di produzione più importante in Valtellina si trova ad Arigna, paese che ha sempre goduto di una grande notorietà per questa sua attività.
La lavorazione artigianale dei pezzotti è frutto della fantasia, della genialità ma soprattutto della pazienza delle tessitrici. E' un lavoro molto lungo e che non permette guadagni proporzionati alle ore spese al telaio. La continuazione di questa antica tradizione non vuole perciò essere una fonte di guadagno per chi la pratica, ma il tentativo di rispettare e mantenere in vita vecchie tradizioni culturali e sociali.


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