Anello della Salarsa

Fra Italia e Svizzera, un anello che parte da Tirano e percorre l'alta val Saiento (valle di Poschiavo)
Mountain Bike
Partenza :
Frazione Ragno, Tirano (m 463) / Alpe Lughina (m 1464)
Percorso :

Lunghezza Percorso :

Tempo di percorrenza :
5 h, partenza da Tirano / 3 h, partenza dall'alpe Lughina
Dislivello Complessivo :
m 1900 da Tirano / m 920 dall'alpe Lughina
Tipo di fondo :

Elementi di Interesse :

GALLERIA IMMAGINI

DESCRIZIONE DELL'ESCURSIONE



Posteggio

Presso la frazione Ragno (m 463), raggiungibile svoltando a sinistra (venendo da Sondrio) prima della centrale idroelettrica che precede la Madonna di Tirano (svincolo segnalato). Per partire dall’alpe Lughina, seguire le indicazioni riportate in “Salta 1”, parcheggiare nei pressi della piazza del paese.

Salita 1

Seguire le indicazioni per l’alpe Lughina. Superare la chiesetta di san Sebastiano (m 735), la piana di Romaione (m 1109), la località di Piatta (m 1223) raggiungere quindi i prati dell’alpe Lughina (m 1464). Attraversare la piazza del paese, oltrepassare la chiesa di san Lorenzo (m 406) e il cimitero. Proseguire nella salita lungo un tratturo dal fondo in cemento, imboccare la passerella che permette di passare sul lato opposto (destro) del torrentello e continuare lungo la mulattiera che raggiunge il limite della selva sopra Villa e la risale con diversi tornanti, raggiungendo le baite della località Case Piazzi (m 844). Seguire la stradina che dalle case si stacca sulla destra, salire ad intercettare la carrozzabile che proviene dalla contrada Ragno e raggiungere le baite di Stavello (m 1157). Proseguire quindi fino alla località Sasso (m 1452) spingendo la bicicletta lungo il sentiero che parte il corrispondenza della fine della strada. Da Sasso imboccare, sulla destra, una nuova pista che porta ad un sentiero che se ne stacca sulla sinistra (sentiero Italia, con segnavia bianco-rossi).

Salita 2 : un'alternativa dall'alpe Lughina

Staccarsi sulla destra dalla strada appena sotto l’alpe, seguire il cartello per Pescia bassa, passare sotto il rudere dell’ex-caserma della Guardia di Finanza e raggiungere il limite dei prati. Nei pressi dell’ultima baita un cartello segnala due sentieri: imboccare quello che taglia il fianco orientale del bosco della Salarsa e raggiungere la carrozzabile che sale ai prati della Piana (m 1350), spingendo dove necessario la bicicletta a mano. Risalire verso sinistra lungo l’ultimo tratto della carrozzabile e proseguire fino alla piazzola terminale, dalla quale imboccare la pista più stretta, da seguire fino al ponte di Rossat (m 1484) per passare sul lato opposto della valle. Spingere nuovamente la mtb lungo il ripido sentiero fino ad intercettare la strada sterrata che da Cavaione sale verso l’alpe di Pescia bassa. Pedalare fino ai prati dell’alpe Pescia bassa (m 1832) prima e a quelli di Pescia alta (m 2054) poi. Attraversare il torrentello su un piccolo ponte e raggiungere il rifugio Anzana (m 2050). Spingersi, spingendo la bicicletta, fino al passo del colle (o collo) d’Anzana (m 2224). Scendere quindi fino ad intercettare il sentiero Italia.

Discesa per entrambi i percorsi

Percorrere il sentiero Italia effettuando un lungo e panoramico traverso fino alle baite dell'alpe Frantelone (m 1786) e tornare da lì all'alpe Lughina ed eventualmente a Tirano.



Vedi la scheda approfondita di Massimo Dei Cas

COMMENTI

LASCIA IL TUO COMMENTO

Loading ....

Per procedere occorre essere utenti registrati, inserisci i tuoi dati:

Oppure Registrati.