Passo di Corna Rossa

Valle di Preda Rossa (Valmasino)
Tipologia : Sentiero di Alta Montagna
Difficolta : EE

Partenza : Piano di Preda Rossa
Arrivo : Passo di Corna Rossa
Dislivello : 940
Durata : 5 h

Itinerario Sintetico : Piano di Preda Rossa (m 1990) - Rifugio Ponti ( m2559 ) - Passo di Corna Rossa (m 2836) - Piano di Preda Rossa

Segnavia : 21
Cartografia : Carta nazionale della Svizzera 1:50.000 - Monte Disgrazia - Foglio 278; Carta Meridiani Montagne 1:20.000 - Val di Mello; Kompa

DESCRIZIONE DELL'ESCURSIONE

Dalla S.S. 38 dello Stelvio, ad Ardenno, prendiamo la deviazione per la Valmasino (ex S.S. 404). Raggiunto il paesino di Filorera (10 km ca.), seguiamo le indicazioni per la valle di Sasso Bisolo. Se possibile e dopo essersi muniti del permesso di transito, in macchina ci portiamo sino alla piana di Predarossa (11 km; strada non del tutto asfaltata costruita dall’'Enel con le intenzioni, poi scemate a causa di due frane, di realizzare una grande diga proprio sulla piana). Altrimenti la piana è raggiungibile a piedi, in poco più di due ore, dalla località di Valbiore (m. 1152), nella valle di Sasso Bisolo.
Appare subito evidente la diversità di roccia rispetto le altre valli della Val Masino. Infatti, la valle di Predarossa è situata proprio fra il plutone di Masino-Bregaglia (granito ghiandone e serizzo) e la falda Malenco-Forno (serpentino).
Attraversata tutta la piana di Predarossa (m. 1990), iniziamo a salire per il bosco e usciamo in un’altra piana più piccola. Tralasciamo a sinistra il sentiero per il Passo Romilla o Basset, mantenendosi sulla destra, risaliamo per un ripido canalone di blocchi. Successivamente abbandoniamo dal canale sulla destra e proseguiamo su di un terrazzo morenico fra pascolo e rocce. In breve arriviamo al rifugio Cesare Ponti (m. 2559; 2h 30’), base di partenza per la via normale al Monte Disgrazia (m. 3678). Ora seguiamo le indicazioni per il Disgrazia e, scendendo per un tratto verso il centro della vallata, attraversiamo il torrente che scende dal ghiacciaio. Saliamo quindi sul filo della morena laterale destra e giungiamo ad un bivio. Lasciamo a sinistra il sentiero per il Disgrazia e, seguendo i segnavia, proseguiamo verso il passo di Corna Rossa. Attraversiamo alcuni ruscelli e percorriamo una placca di ghiaccio sporca di detriti sassosi. Seguendo una debole traccia, andiamo ad attraversare il canale terminale. Aiutandoci con un antico cavo d'acciaio, saliamo le rocce di serpentino del lato destro e, in semipiano, arriviamo al Passo di Corna Rossa (m. 2836; 3h circa da Predarossa), posto a sud della cima di Corna Rossa (m. 3180). Tramite questo potremmo scendere nella Valle Airale, poi nella Val Torreggio ed arrivare a Chiesa Valmalenco (il collegamento Val di Predarossa – Valmalenco è l’ultima tappa del Sentiero Roma). Interessantissimo l'ambiente geologico circostante con i particolari cromatismi delle rocce di serpentino. Guardando a sinistra, a pochi metri di distanza, sul versante della Valmalenco, c’è la struttura dell’'ex Rifugio Desio (m. 2830). Voltandosi ancor più a sinistra, in direzione N, ammiriamo la morena centrale di Preda Rossa, parte della costiera Remoluzza-Arcanzo che divide la Val di Predarossa dalla Val di Mello. Da qui è visibile, seppur piccolissimo fra le gande, anche il rifugio Ponti. Facciamo ritorno a Predarossa per la stessa via di salita.

GALLERIA IMMAGINI

ELEMENTI DI INTERESSE

Piana di Predarossa; Cima di Corna Rossa; Punta N.E.; Corni Bruciati;

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