Passo di Merdarola (Bocchetta di Medaccio)

Valle dei Bagni (Valmasino)
Tipologia : Sentiero di Alta Montagna
Difficolta : EE

Partenza : Bagni di Masino
Arrivo : Bocchetta di Medaccio
Dislivello : 1130
Durata : 6 h

Itinerario Sintetico : Bagni Masino (m 1172)- Passo di Merdarola (Bocchetta di Medaccio m 2303) - Rifugio Omio (m 2100) - Bagni di Masino ( m 1172 )

Segnavia :
Cartografia : Carta nazionale della Svizzera 1:50.000 - Monte Disgrazia - Foglio 278; Carta Meridiani Montagne 1:20.000 - Val di Mello; Kompa

DESCRIZIONE DELL'ESCURSIONE

Lasciamo la strada statale 38 dello Stelvio ad Ardenno e seguiamo le indicazioni per la Val Masino (ex S.S. 404). Andiamo a parcheggiare proprio in fondo alla Valle dei Bagni di Masino (m. 1172; 16 km ca.). Dal parcheggio sterrato prima del ponte che porta all’edificio dei Bagni, seguendo le indicazioni, prendiamo una stradina, poi sentiero, e ci inoltriamo nella pineta. Giunti ad un bivio segnalato, seguiamo le indicazioni per il rifugio Omio e la cascata che scende dalla valle Merdarola. Oltre la cascata iniziamo a salire ripidamente. Intanto, da NO a NE, si aprono bellissime vedute sulla Val Porcellizzo, la costiera del Cavalcorto e sulle cime della Val di Mello. La vegetazione attorno al sentiero è molto fitta, ma la traccia è comunque ben visibile. Usciamo dal bosco e continuiamo a salire per un lungo tratto sul versante sinistro (per noi) della valle. Oltrepassiamo una larga fascia di bassa vegetazione (ontani) e diversi ruscelli; raggiungiamo così i pascoli dell'alpe Merdarola, una delle più spaziose della Val Masino. Nonostante la traccia sia ora poco visibile, i segnavia ci guidano. Passiamo nei pressi di tre baite disposte lungo una diagonale che taglia i pascoli salendo verso destra (m. 2053). La nostra meta, la bocchetta di Medaccio, è già ben visibile. Si trova sulla costiera che separa, ad O, la valle dalla val Ligoncio. Più precisamente è situata alla sinistra delle due punte più marcate di questa costiera: prima la punta Fiorelli (m. 2391), appena a destra del valico, e poi la punta Medaccio (m. 2350). Oltre le baite risaliamo per la fascia di grandi massi ed arriviamo alla bocchetta (m. 2303). Discendiamo quindi in direzione NO per il canalino che dal valico scende in Val Ligoncio. In fondo al canale, seguendo i segnavia, proseguiamo tagliando verso sinistra. Aggiriamo così a monte un promontorio erboso (lo stesso visto dal sentiero tradizionale che sale alla Omio risulta essere invece una grande isola di granito). Poi scendiamo ad aggirare un’altra grande placca rocciosa. Dopo alcuni saliscendi arriviamo al rifugio Omio (m. 2100).
Durante la traversata, alla nostra sinistra, direzione O-NO, si mostrano le cime della val Ligoncio, il monte Spluga, il pizzo della Vedretta, il pizzo Ligoncio e la punta della Sfinge. Dal rifugio poi, in meno di due ore, facciamo rientro ai Bagni di Masino (m. 1172). La durata totale dell’escursione è di circa 6 ore.

GALLERIA IMMAGINI

ELEMENTI DI INTERESSE

Punta Medaccio; Punta Fiorelli;

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