Laghetti di Cassandra

Val Torreggio (Valmalenco)
Tipologia : Sentiero di Alta Montagna
Difficolta : EE

Partenza : Località Pra' Piasci
Arrivo : Laghetti di Cassandra
Dislivello : 1000
Durata : 5 h

Itinerario Sintetico : Torre S.Maria - Laghetti di Cassandra - Torre S.Maria

Segnavia : 305;21;
Cartografia : Kompass 93 1:50000 Bernina - Valmalenco - Sondrio; Carta nazionale della Svizzera 1:50.000 - Monte Disgrazia - Foglio 278;

DESCRIZIONE DELL'ESCURSIONE

In automobile raggiungiamo Torre S. Maria in Valmalenco e, poco prima della chiesa parrocchiale, deviamo a sinistra seguendo il cartello che indica i rifugi alpini. Dopo una lunga salita giungiamo ad un bivio. Prendiamo a destra seguendo il cartello che indica la località Pra’ Piasci. Fatta la discesa raggiungiamo il parcheggio, oltre il quale dobbiamo proseguire a piedi. Varchiamo un ponte e siamo ai prati dei Piasci. Saliamo verso sinistra, superiamo una chiesetta e raggiungiamo il rifugio Cometti (m.1720). Qui seguiamo le indicazioni per il rifugio Bosio.
Attraversiamo la parte alta dei prati, raggiungendo le ultime baite, alle spalle delle quali entriamo in un bosco di larici. Il sentiero è ben visibile, anche se i segnavia sono quasi assenti. Ignoriamo una deviazione che scende verso destra e percorriamo un lungo tratto salendo gradualmente. Superiamo poi uno strappo severo che ci immette in Val Torreggio. Superata l'alpe Palù (m.1971), in poco tempo raggiungiamo il rifugio Bosio (m.2086).
Utilizzando il ponte attraversiamo il torrente Torreggio e ci dirigiamo verso sinistra, seguendo le bandierine rosso-bianco-rosse che portano al rifugio Desio (ora pericolante), presso il passo di Corna Rossa. Prima di raggiungere un evidente gradino roccioso, incontriamo sulla destra la segnalazione che indica la deviazione per il passo della Cassandra. Prendiamo questa deviazione e continuiamo a salire a sinistra di una piccola cascata. Troviamo un secondo bivio: le indicazioni per il passo indicano a destra, ma noi andiamo a sinistra. Raggiungiamo così la sommità di un bastione roccioso dove troviamo i resti di una baita (m.2391). Ora lasciamo i segnavia bianco-rossi che proseguono verso sinistra e proseguiamo a destra fino a ricongiungerci con il ramo di destra che abbiamo lasciato poco sotto. Seguiamo i segnavia di questo sentiero che ci guidano nella risalita di un largo corridoio occupato da grandi massi che conduce ad un secondo pianoro dove incontriamo il più grande dei laghetti della Cassandra (m.2464). Saliamo a sinistra del laghetto e raggiungiamo un terrazzo occupato da una grande ganda. Dopo un traverso verso sinistra, risaliamo un secondo e più ampio corridoio, fino a raggiungere un terzo pianoro, interamente occupato dalla morena. I segnavia proseguono verso sinistra e ci conducono ad un nuovo bivio. Se proseguiamo verso destra, passando per un ampio canalone, raggiungiamo il passo della Cassandra (m.3097), oltre il quale ci si ritrova alla sommità del ghiacciaio della Ventina. Se invece proseguiamo verso sinistra, seguendo le indicazioni per il rifugio Desio, puntiamo in direzione del ben visibile ghiacciaio della Cassandra. Se ignoriamo la deviazione a sinistra della traccia per il rifugio Desio e facciamo qualche passo sul nevaio, incontriamo un laghetto più ampio (quota 2700 metri circa) collocato proprio sotto l'estrema propaggine del ghiacciaio ed in gran parte ghiacciato anche a stagione avanzata.
Facciamo ritorno alla località Pra’ Piasci per la stessa via di salita.

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