S. Giuseppe - Chiareggio

Val Ventina (Valmalenco)
Tipologia : Sentiero di Alta Montagna
Difficolta : EE

Partenza : S.Giuseppe
Arrivo : Chiareggio
Dislivello : 1115
Durata : 5 h : 30 min

Itinerario Sintetico : S. Giuseppe - Lago Lagazzuolo - Bocchel del Cane - Alpe Ventina - Chiareggio

Segnavia :
Cartografia : Kompass 93 1:50000 Bernina - Valmalenco - Sondrio; Carta nazionale della Svizzera 1:50.000 - Monte Disgrazia - Foglio 278;

DESCRIZIONE DELL'ESCURSIONE

Raggiunto San Giuseppe (m. 1433), a 6 km. da Chiesa in Valmalenco, proseguiamo con l'automobile e troviamo, sulla sinistra, un cartello con indicazioni per Lagazzuolo e Chiareggio. Parcheggiamo qui e seguiamo il sentiero segnalato da bandierine rosso-bianco-rosso che scende al torrente Mallero, lo attraversa su un ponte e comincia a salire per un bosco di conifere sul fianco nord-orientale del monte Braccia. Dopo poco più di 1 ora di cammino arriviamo ai pascoli dell'alpe Lagazzuolo (m. 1974). Davanti a noi spicca la cima della punta Rosalba (m. 2809) a destra della quale si trova la la bocchetta “Bocchel del Cane” che dovremo superare. Proseguiamo sul sentiero aggirando il laghetto di Lagazzuolo sulla (nostra) destra. Nel primo tratto passiamo alla sinistra del corso d'acqua che scende fino al laghetto sottostante. Poi ce ne allontaniamo, spostandoci a sinistra e raggiungiamo l'imbocco del canalone che porta alla bocchetta. Deviamo leggermente a destra, seguendo i segnavia. Guardando a sinistra vediamo la dorsale che divide la Valmalenco dalla Val di Togno: inconfondibile il profilo del pizzo Scalino (m. 3323). Più a sinistra ancora, alle spalle della dorsale compresa fra il Sasso d'Entova (m. 3329) ed il Sasso Nero (m. 2919), appaiono tre famosissimi pizzi: Roseg (m. 3937), Scerscen (m. 3971) e Bernina (m. 4049). Dopo circa 3 ore di cammino raggiungiamo la bocchetta (m. 2548). Se la giornata lo permette è possibile vedere alcune cime del fianco occidentale dell'alta Valmalenco, partendo da nord (alla nostra destra): il monte del Forno (m. 3214), la cima di Val Boba (m. 3033), le cime di Vazzeda (m. 3301) e di Rosso (m. 3366), il monte Sissone (m. 3330), la punta Baroni (m. 3203) e le cime di Chiareggio. Scendendo, alla nostra sinistra, vedremo il monte Disgrazia (m. 3678). Ben visibile, fin dal passo, è, alla nostra destra, il lago Pirola (m. 2283). Dopo un tratto quasi in piano, scorgiamo, alla nostra destra, una serie di segnavia che disegna un arco in direzione del lago. Si tratta di una delle due possibili opzioni di discesa che porta prima al lago Pirola ed all’alpe omonima ed infine alla pista che congiunge Chiareggio con il rifugio Gerli-Porro. Sebbene questa soluzione permetta di visitare il lago, è però piuttosto faticosa. Scegliamo quindi di proseguire la discesa per la direttrice O-SO. In questo caso ignoriamo i segnavia che scendono verso il vallone, seguendo invece un evidente ometto ed i segnavia che dopo un breve piano ci immettono in una conca. La discesa prosegue fra radi larici a sinistra dei bastioni del Torrione Porro (m. 2435). Superata una fascia di grandi massi, affrontiamo l'ultima discesa che ci porta al pianoro della val Ventina, dove troviamo i rifugi Ventina e Gerli-Porro. Da qui Chiareggio dista 1 ora di cammino circa.

GALLERIA IMMAGINI

ELEMENTI DI INTERESSE

Lago di Lagazzuolo - Lago Pirola - Alpe Ventina

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