Cimitero Alpini - Rif. Marinelli

Val di Scerscen (Valmalenco)
Tipologia : Sentiero di Alta Montagna
Difficolta : E

Partenza : Campo Moro
Arrivo : Rif. Marinelli
Dislivello : 1060
Durata : 7 h

Itinerario Sintetico : Campo Moro - Rif. Mitta e Musella - Cimitero Alpini - Rif. Marinelli - Bocchetta delle Forbici - Rif. Carate - Campo Moro

Segnavia : 305; 305-var;
Cartografia : Kompass 93 1:50000 Bernina - Valmalenco - Sondrio;

DESCRIZIONE DELL'ESCURSIONE

Il percorso qui proposto descrive un anello che collega Campo Moro, passando per il vallone di Scerscen (noto anche come il Gran Canyon della Valmalenco), al rifugio Marinelli e quest’ultimo, tramite l’itinerario più consueto, ancora a Campo Moro passando per il Rifugio Carate. Partiamo dalla diga di Campo Moro (m. 1990), raggiungibile in automobile da Chiesa Valmalenco salendo verso Campo Franscia (m. 1550). Lasciata l’auto al parcheggio attraversiamo la corona della diga e ci portiamo sul lato settentrionale, dove troviamo una pista che scende a prendere il più frequentato sentiero per il rifugio Marinelli. Noi però proseguiamo sulla strada sterrata e, ad un bivio, prendiamo a destra, fino ad incontrare, ancora sulla destra, la mulattiera che ci accompagna fino all’Alpe Musella. Qui si trovano i rifugi Musella (m. 2021) e Mitta (m. 2020). Anziché prendere il sentiero che va ad E e porta al rifugi Carate Brianza (è un tratto della 5° tappa dell’Alta Via della Valmalenco), noi andiamo verso il limite SO dell’alpe dove, presso la baita più in basso, troviamo il triangolo giallo che segnala la variante della V tappa dell’Alta Via che passa per il vallone di Scerscen. Imbocchiamo il sentiero e incontriamo una passerella in legno con corda fissa che ci permette di passare una grande roccia arrotondata. A quota 2050 metri giungiamo alle miniere abbandonate di amianto, segnalate da un cartello della Comunità Montana Valtellina di Sondrio. A poca distanza attraversiamo il ponte che ci porta sul lato opposto del vallone e continuiamo seguendo i triangolo gialli. Continuiamo portandoci verso il fianco roccioso che chiude alla nostra sinistra (ovest) il vallone, prima di approdare ad un ampio pianoro. Giungiamo quindi a dei cartelli: Alpe Musella (1 ora e 30’), Campo Moro (2 ore), forca d’Entova (2 ore), rifugio Longoni (3 ore e 45’). Noi proseguiamo verso destra e in 5’ siamo al Cimitero degli Alpini, luogo dove 16 alpini furono travolti da una valanga. Da qui riprendiamo il cammino alla volta del rifugio Marinelli: tagliamo verso sinistra, scendendo ad un secondo pianoro che si stende ai piedi di una grande formazione rocciosa biancastra. Deviando leggermente a destra incontriamo una freccia bidirezionale gialla che indica la direzione per la parte terminale del vallone. C’è anche un’indicazione per raggiungere la Marinelli con una variante, proseguendo in direzione SE e passando per la bocchetta delle Forbici (m. 2664), che si trova circa 300 metri più in alto, alla nostra destra. Noi aggiriamo sulla destra la formazione rocciosa biancastra e procediamo invece verso sinistra, direzione O. Un altro cartello segnala un bivio: prendendo a sinistra, saliamo all’edificio dell’ex-rifugio Entova-Scerscen, dal quale possiamo poi scendere a San Giuseppe; noi però andiamo a destra per la Marinelli che ora è ben visibile in direzione NO. Proseguendo nella traversata passiamo tre ponti e arriviamo ai piedi della seraccata orientale della vedretta di Scerscen superiore. Passiamo altre due guadi senza perdere di vista i segnavia. L’itinerario piega ora a destra, direzione SE. Dopo 4 ore e 30’ di cammino circa da dove abbiamo lasciato la macchina, siamo al rifugio Marinelli (m. 2813). Iniziamo la discesa, per la via più classica, che conduce ai piedi della vedretta di Caspoggio e conduce alla bocchetta delle Forbici. Passata la bocchetta, siamo al rifugio Carate Brianza (m. 2636). Arriviamo ad un bivio, dove prendiamo a sinistra, abbandonando il sentiero per l’alpe Musella ed imboccando quello che prosegue verso SE. Questo sentiero passa circa 200 metri più alto di quello che abbiamo sfruttato in precedenza per raggiungere, da Campo Moro, l’alpe Musella. L’ultimo tratto del sentiero scende in direzione E, taglia l’aspro versante meridionale del Sasso Moro, ed arriva al parcheggio della diga di Campo Moro. Dopo circa 7 ore di cammino siamo di nuovo all’automobile.

GALLERIA IMMAGINI

ELEMENTI DI INTERESSE

Ghiacciaio delle Scerscen; Il gruppo del Bernina; Resti dell'elicottero; Cimitero degli Alpini;

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