Passo Suretta

Valle Spluga (Valchiavenna)
Tipologia : Sentiero di Alta Montagna
Difficolta : E

Partenza : Macolini
Arrivo : passo Suretta
Dislivello : 950
Durata : 5 h

Itinerario Sintetico : Macolini - Rifugio Bertacchi - passo Suretta - Rifugio Bertacchi - Macolini

Segnavia : C6; C13;
Cartografia : Cartina Kompass n.92 - Chiavenna-Val Bregaglia; Meridiani Montagna Spluga - Mesolcina 1:40000; Kompass 92 1:50000 Valchiavenna -

DESCRIZIONE DELL'ESCURSIONE

Da Chiavenna sulla S.S. 36 dello Stelvio raggiungiamo prima Campodolcino poi l’abitato di Pianazzo (m. 1399) dove, ad un bivio, prendiamo a destra, e percorriamo l’ultima galleria che anticipa il lato meridionale del paese. Raggiunto il limite opposto, ignorando le deviazioni a destra per la Motta, saliamo alle frazioni di Casone e Macolini (m. 1656) dove parcheggiamo e ci incamminiamo per una pista che risale la Valle Scalcoggia. Alla nostra sinistra abbiamo la lunga dorsale degli Andossi, alla nostra destra il versante della val Sterla e, davanti a noi, il pizzo Spadolazzo (m. 2720). Raggiungiamo quindi un secondo bivio dove abbandoniamo la pista e prendiamo a destra l’agevole sentiero che sale sino ad un ponticello. Valicato il torrentello tributario dello Scalcoggia, dopo 1 ora e 30’ circa di cammino dalla partenza, arriviamo prima al lago di Emet (m. 2136) e poi al rifugio Bertacchi (m. 2196). Dal rifugio, prendendo il sentiero a sinistra, è possibile raggiungere la località di Montespluga (1 ora e 30’), invece, prendendo quello di destra, si va al passo di Emet, confine italo-svizzero (m. 2299; 20’). Noi proseguiamo su quest’ultimo sentiero. Raggiunto il passo osserviamo, in direzione NE, l’alta val Niemet (CH) tramite la quale si arriva ad Innerferrera (luogo di partenza della tappa R82 Innerferrera (CH) – Isola della Via Alpina). E ancora, alla nostra destra, vediamo il pizzo di Emet o piz Timun (m. 3208). Noi vogliamo ora raggiungere il passo di Suretta, ma sebbene la carta kompass riporta il sentiero, i cartelli in loco non lo fanno. Al fine di effettuare la traversata torniamo indietro sui nostri passi per un breve tratto, fino a quando troviamo, sulla nostra destra, la deviazione segnalata per il pizzo Spadolazzo (segnavia rosso-bianco-rossi). Ci incamminiamo quindi per un buon tratto su questo itinerario, risalendo un fianco erboso e percorrendo un corridoio fra pascoli e rocce, fino ad entrare in territorio elvetico (cippo di confine n. 9). Tralasciando i segnavia che, staccandosi sulla sinistra, guidano nell’ascensione alla cima del pizzo Spadolazzo, seguiamo invece i numerosi e ben visibile ometti che ci fanno guadagnare gradualmente quota. Stiamo così tagliando il versante montuoso che separa l’alta val Niemet dalla val Ursareigls (o Orsareigls, o anche, italianizzato, Orsareiglo). Il passo di Suretta, ancora nascosto da una dorsale rocciosa, si trova in cima al canalone terminale. Incontriamo quindi una deviazione a destra segnalata dagli ometti, la prendiamo ed arriviamo ad un pianoro dove sorge il rudere di un calecc. Percorrendo una diagonale in discesa raggiungiamo un valloncello innevato, al di là del quale prendiamo il sentiero che risale il fianco sinistro di un dosso e che porta alla conca del lago Ghiacciato (m. 2508). In fronte a noi sta il pizzo di Ursareigls (m. 2825). Scendiamo al limite orientale del lago che percorriamo tutto per poi attraversare il largo e roccioso canalone terminale ed infine arrivare al passo di Suretta (m. 2580). Guardando in alto, alla nostra destra, scorgiamo il bivacco Suretta (m. 2748). Oltre il passo c’è l’omonima valle di territorio italiano che arriva fino al lago di Montespluga (m. 1901) passando per l’alpe Suretta (m. 1908; percorso C14). Noi però facciamo rientro a Macolini per la stessa via di salita.

GALLERIA IMMAGINI

ELEMENTI DI INTERESSE

Lago di Emet; Lago Nero; Lago di Montespluga; P. Spadolazzo; P.ta Levis;

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