Passo Angeloga

Valle Spluga (Valchiavenna)
Tipologia : Sentiero di Alta Montagna
Difficolta : E

Partenza : Fraciscio (contrada Soste)
Arrivo : Passo Angeloga
Dislivello : 950
Durata : 6 h : 30 min

Itinerario Sintetico : Fraciscio - Passo Angeloga - Fraciscio

Segnavia : C3
Cartografia : Meridiani Montagna Spluga - Mesolcina 1:40000; Kompass 92 1:50000 Valchiavenna - Val Bregaglia (Valle San Giacomo, Madésimo, Mo

DESCRIZIONE DELL'ESCURSIONE

Arrivati a Chiavenna sulla S.S. 36 dello Spluga proseguiamo su questa fino a Campodolcino (m. 1062) dove, subito dopo la chiesa parrocchiale, sulla destra, troviamo la deviazione per la Valle della Rabbiosa e quindi per Fraciscio (m. 1341). Il paesino dista circa 3 km ed è famoso per aver dato i natali al beato Luigi Guanella. Dal paese andiamo a parcheggiare a Soste (m. 1442), la contrada più alta, nelle vicinanze di un bar-risotoro. Prendiamo da qui una pista carrozzabile che diventa poi sentiero e risale la destra orografica della valle. A quota 1624 metri ci troviamo ad un bivio: una traccia meno visibile prosegue in direzione E inoltrandosi nella valle, ma noi continuiamo sul sentiero principale (C3) che va invece a sinistra, in direzione NE, e risale un ripido versante. Durante la salita ci fa compagnia il pizzo Stella (m. 3163), visibile alla nostra destra in direzione SE. Superate le ultime gole raggiungiamo, dopo 1 ora e 45’ circa di cammino dalla partenza, l’alpe Angeloga, dove sorgono l’omonimo laghetto (m. 2036) e il Rifugio Chiavenna (m. 2042). Da qui diversi sono gli itinerari possibili. Si può infatti salire, andando verso E, al già menzionato Pizzo Stella (EE-EEAf), oppure, andando verso NO, raggiungere Motta di Madesimo (C10; 2 ore circa) oppure ancora, andando in direzione NE, raggiungere il ripiano del lago Nero e poi il passo dell’Angeloga (C3, 1 ora e 15’). Noi proseguiamo su quest’ultimo itinerario e ci incamminiamo sul ripido versane erboso. Poco prima di raggiungere il lago Nero (m. 2352) percorriamo un tratto attrezzato con corde fisse. Siamo ormai ai piedi del versante occidentale del pizzo Peloso (m. 2780) che spicca sopra di noi. Una volta giunti sul limite orientale del Lago Nero, se abbandoniamo un attimo il sentiero principale deviando a destra e passando a valle di un piccolo specchio d’acqua, dopo una breve salita e in pochi minuti, arriviamo al laghetto di Caldera (m. 2369). Torniamo quindi al sentiero e raggiungiamo il passo dell’Angeloga (m. 2391), una piccola breccia fra le rocce arrotondate segnalata da una croce di legno. Proprio in questo luogo passa lo spartiacque che separa il bacino idrografico del Po da quello del Reno. Infatti oltre il passo c’è la Val di Lei che, pur essendo territorio italiano, appartiene idrograficamente alla Svizzera. Valicando il passo è possibile raggiungere il lago Ballone (m. 2321), l’alpe Mottala nelle cui vicinanze sorge il Bivacco Pian del Nido, la Val Sterla sopra Madesimo ed il Lago di Lei (m. 1931), diga dalla capacità di oltre 200 milioni di metri cubi, il cui sfruttamento idroelettrico è riservato alla Svizzera. Noi dal passo facciamo rientro alla contrada di Soste per la stessa via di salita.

GALLERIA IMMAGINI

ELEMENTI DI INTERESSE

Pizzo Peloso; Pizzo Groppera; Pizzo Stella; Lago Azzurro;

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