Alpe Val del Gallo

Valdidentro (Alta Valtellina Bormio Livigno)
Tipologia : Sentiero di Mezza Montagna
Difficolta : E

Partenza : S.Giacomo
Arrivo : Alpe Gallo
Dislivello : 260
Durata : 5 h

Itinerario Sintetico : S. Giacomo - passo di Fraele - alpe Val del Gallo - S.Giacomo

Segnavia : 182;
Cartografia : Carta nazionale della Svizzera 1:50.000 - Ofenpass, Foglio 259; Cartina Kompass del Parco dello Stelvio; Kompass 1:50000 Bormio,

DESCRIZIONE DELL'ESCURSIONE

Venendo da Milano e Sondrio sulla S.S. n. 38 dello Stelvio passiamo Bormio e ci dirigiamo verso la Valdidentro. Superato Premadio, prendiamo uno degli svincoli sulla destra con l'indicazione ""Cancàno”. Oltrepassiamo Pedenòsso e giungiamo ad un bivio: un cartello segnala che la pista per Cancàno è il ramo di destra. Termina qui il tratto asfaltato ed inizia una lunga strada sterrata (6,4 km) con fondo abbastanza buono, che sale sul fianco sinistro (per noi) del bastione roccioso che introduce alla valle. Raggiunta, dopo una breve galleria scavata nella roccia, la sommità del bastione, passiamo vicino alle celebri Torri di Fraéle (m. 1941), edificate con funzione difensiva ed esistenti già nel XIV sec. Superate le torri, la strada si inoltra sul lato destro orografico (sinistro per noi) della valle passando a sinistra del laghetto naturale delle Scale (m. 1928). Poco oltre, sulla sinistra, è posto il rifugio Monte Scale (m. 1960). Proseguiamo lungo la strada fino alla diga di S.Giacomo e arriviamo all’omonimo ristoro dove parcheggiamo la macchina. Costeggiando la sponda O della diga ci portiamo in pochi minuti alla sponda NO dove troviamo il Passo di Fraele, spartiacque fra il bacino dell’Adda (Adriatico) e quello dello Spöl/Inn/Danubio (Mar Nero). Ad ovest vediamo il Pizzo Aguzzo (m. 2572), ad est invece la Val Paolaccia. Scendiamo dal passo per circa 1 km in direzione N-NO e siamo in Val del Gallo. Raggiungiamo un bivio. Se andiamo a destra ci dirigiamo verso il Passo di Val Mora (antica “Strada d’Alemagna”, nel passato uno dei più importanti collegamenti pedestri fra la Germania meridionale e l’Italia). Noi però prendiamo a sinistra la pista che ritorna nel bosco e costeggia le pendici NE del Pizzo Aguzzo. Grazie ad un punto superiamo la Val Bruna (alla nostra sinistra) e arriviamo al Grasso di Prà Grata (m. 1890), spettacolare luogo ben diverso dalla tipica morfologia delle Alpi Retiche. Infatti si vedono ampi fondovalle di ciottoli calcarei invece che rocce granitiche e ghiacciai. A O domina la Cascia dal Mont dal Fer (m. 3140), mentre ad E il Piz Murtaröl (m. 3180). Proseguiamo lungo la pista ed in breve tempo siamo al ponte di quota 1866 metri. Valicato il torrente, sul lato opposto prendiamo in direzione N il tracciato di origine militare (c’è una targa ricordo) e arriviamo nei pressi delle pendici O della Cima del Serraglio (m. 2684). Ci troviamo ora nella parte N della Valle del Gallo dove incontriamo anche il Lago di Livigno. Proseguiamo sul sentiero, ora molto più stretto, passiamo il dosso di quota 1870 metri e riprendiamo a salire per il fitto bosco. In breve siamo all’Alpe del Gallo (m. 2075), luogo sconosciuto ai più, dove non è difficile, soprattutto nel periodo autunnale, avvistare cervi. In direzione E è ben visibile la Cima Paradiso (m. 3020). Se proseguissimo a salire sul sentiero arriveremmo alla Fuorcla dal Gal (m. 2260) punto di confine con la Svizzera. Noi facciamo rientro in 2 ore circa alla diga di S.Giacomo per la via di salita.

GALLERIA IMMAGINI

ELEMENTI DI INTERESSE

Furcla dal Gal; Cima Paradiso; P.ta Murtarol; Pizzo Aguzzo; Passo di Val Mora; Parco Nazionale dello Stelvio

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