Alp Val Mora (antica strada di Alemagna)

Valdidentro (Alta Valtellina Bormio Livigno)
Tipologia : Sentiero di Mezza Montagna
Difficolta : E

Partenza : S.Giacomo
Arrivo : Alp Mora
Dislivello : 160
Durata : 5 h

Itinerario Sintetico : S. Giacomo - passo di Fraele - Cruschetta - Alp Val Mora (antica strada di Alemagna) - S.Giacomo

Segnavia : 199
Cartografia : Carta nazionale della Svizzera 1:50.000 - Ofenpass, Foglio 259; Cartina Kompass del Parco dello Stelvio; Kompass 1:50000 Bormio,

DESCRIZIONE DELL'ESCURSIONE

Venendo da Milano e Sondrio sulla S.S. n. 38 dello Stelvio passiamo Bormio e ci dirigiamo verso la Valdidentro. Superato Premadio, prendiamo uno degli svincoli sulla destra con l'indicazione ""Cancàno”. Oltrepassiamo Pedenòsso e giungiamo ad un bivio: un cartello segnala che la pista per Cancàno è il ramo di destra. Termina qui il tratto asfaltato ed inizia una lunga strada sterrata (6,4 km) con fondo abbastanza buono, che sale sul fianco sinistro (per noi) del bastione roccioso che introduce alla valle. Raggiunta, dopo una breve galleria scavata nella roccia, la sommità del bastione, passiamo vicino alle celebri Torri di Fraéle (m. 1941), edificate con funzione difensiva ed esistenti già nel XIV sec. Superate le torri, la strada si inoltra sul lato destro orografico (sinistro per noi) della valle passando a sinistra del laghetto naturale delle Scale (m. 1928). Poco oltre, sulla sinistra, è posto il rifugio Monte Scale (m. 1960). Proseguiamo lungo la strada fino alla diga di S.Giacomo e arriviamo all’omonimo ristoro dove parcheggiamo la macchina. Costeggiando la sponda O della diga ci portiamo in pochi minuti alla sponda NO dove troviamo il Passo di Fraele, spartiacque fra il bacino dell’Adda (Adriatico) e quello dello Spöl/Inn/Danubio (Mar Nero). Ad ovest vediamo il Pizzo Aguzzo (m. 2572), ad est invece la Val Paolaccia. Scendiamo dal passo per circa 1 km in direzione N-NO e siamo in Val del Gallo. Raggiungiamo un bivio. Se andiamo a sinistra ci dirigiamo verso il Grasso di Prà Grata (m. 1890), ma noi prendiamo a destra in direzione del Passo di Val Mora (antica “Strada d’Alemagna”, nel passato uno dei più importanti collegamenti pedestri fra la Germania meridionale e l’Italia). Oltrepassiamo i conoidi della Val Paolaccia e della Val della Casina che incontriamo strada facendo sulla nostra destra. Incontriamo un nuovo bivio: il tratturo di sinistra porta al fondovalle, noi invece andiamo diritti. Dopo circa 1 km usciamo dal bosco e ci troviamo alla Cruschetta o Passo di Val Mora (m. 1934). Valicato il passo siamo ora in territorio svizzero e percorriamo in, direzione NE e stando sulla sinistra orografica, la selvaggia gola chiusa a sinistra dalla Cima del Serraglio (m. 2684) e a destra dal Piz Mon’Ata (m. 2938). A quota 2000 metri circa, giungiamo ad una strettoia di fronte ai ripiani de Il Grass. Qui, grazie ad una passerella, ci spostiamo sulla destra orografica. Ora il tracciato è più agibile e largo. Passiamo Palüetta, il torrente che scende dal Döss dal Termel e, quasi in fronte alla Val Murtaröl, arriviamo, dopo 2 ore e 45’ di cammino, ai pianori dell’Alp Mora m.2084. Da qui facciamo rientro per la via di salita. Volendo dall’alpe è possibile scendere in direzione SE, in 3 ore, in Val Monastero oppure, in 2 ore, salire in direzione N-NE al Passo del Forno (m. 2149).

GALLERIA IMMAGINI

ELEMENTI DI INTERESSE

Pizzo Aguzzo; Cima del Serraglio; Piz Mon'Ata; Döss Radond; Val Monastero; Parco Nazionale dello Stelvio;

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