Lago Campaccio

Valdisotto (Alta Valtellina Bormio Livigno)
Tipologia : Sentiero di Alta Montagna
Difficolta : E

Partenza : Monte
Arrivo : Lago di Campaccio
Dislivello : 780
Durata : 4 h : 30 min

Itinerario Sintetico : Monte - Lago Campaccio - Monte

Segnavia : 273
Cartografia : Carta nazionale della Svizzera 1:50.000 - Passo del Bernina, Foglio 269; Kompass 1:50000 Bormio, Livigno (Valtellina);

DESCRIZIONE DELL'ESCURSIONE

Venendo da Milano e Sondrio con la S.S. 38 dello Stelvio, all’ultimo svincolo a sinistra prima di Bormio, lasciamo la statale e seguiamo le indicazioni per Cepina. Andiamo oltre Cepina e, in 10’, passando per la frazione Santa Maria, raggiungiamo, seguendo le indicazioni, il bivio che segnala a destra per la frazione alta di Tiola (m. 1530) e a sinistra per la località Monte (m. 1616). Parcheggiamo qui l’automobile e proseguiamo a piedi sulla strada asfaltata per Monte. Raggiunta la chiesetta dedicata alla visitazione della Madonna alla cugina Elisabetta, ci troviamo di fronte ad un bivio: andando a sinistra si raggiunge l’alpe Zandila (m. 2015), mentre andando a destra si va verso Campello, Campacciolo e la Val Campaccio, dove si trova la nostra meta. Il sentiero entra ripido nel bosco. Incontriamo circa a quota 1800 metri una cappelletta oltre la quale si staccano due piste secondaria che ignoriamo. Usciamo dal bosco e attraversiamo le poche baite della località Campello (m. 1890), poi, deviando leggermente a sinistra, ricominciamo a salire. Incontriamo una deviazione a destra, segnalata, per la malga Campaccio (m. 2074), ma noi proseguiamo sulla pista principale, che termina alle baite di Campacciolo (m. 2104) ai piedi del Dosso Filetto. Alle spalle delle baite troviamo i segnavia per il lago. Incrociamo e attraversiamo il torrente Massaniga, che esce direttamente dal lago di Campaccio. Sul lato opposto troviamo, ma ignoriamo, una debole traccia che si stacca dal sentiero sulla destra. Proseguiamo arrivando, in breve, all’ampia conca dell’alpe Campaccio. Il sentiero taglia, a mezza costa, il fianco alla nostra destra, guadagnando gradualmente quota. Davanti a noi vediamo una baita diroccata ed una cabina di recente costruzione, forse futuro bivacco-ricovero. Dalla cabina procediamo verso sinistra. Dopo 2 ore e 30’ di cammino dalla partenza abbiamo raggiunto la riva settentrionale del Lago Campaccio (m. 2301). Il poco noto lago si trova nell’amplissima conca glaciale posta ai piedi del versante meridionale della cima Piazzi (m. 3438). Da qui possiamo ammirare un ampio scenario di cime: a SO il pizzo Coppetto (m. 3066), la cima Riacci (m. 3009) e la cima di Campello (m. 3046); ad O, in direzione del fondo della valle, il pizzo Campaccio (m. 3143), il colle dei Piazzi (m. 3022); a NO, cioè più a destra, l’imponente parete meridionale della cima Piazzi (m. 3439); a N, infine, il monte Rinalpi (m. 3009) e, alla sua destra, il colle Rinalpi (m. 2995). Dal Lago di Campaccio in circa 30’ di camminata è possibile raggiungere un altro lago, il laghetto dei Mot in Val di Mot (m. 2457). Per farlo torniamo alla cabina-ricovero e portiamoci sul lato opposto (da destra a sinistra) del piccolo corso d’acqua che si trova nei suoi pressi, a N. Saliamo gradualmente verso destra, mentre la traccia si fa più incerta. Tagliamo in diagonale il ripido versante sottostante, procedendo verso NE, fino a giungere ai piedi di una formazione di scure rocce marce dove intercettiamo una traccia, che sale da destra. La seguiamo andando a sinistra (direzione O). Al termine della salita guadagniamo il dosso erboso sopra le formazioni rocciose a monte della cabina-ricovero. Qui, invece di proseguire diritti verso l’interno della valle (O), pieghiamo a destra (N) e saliamo ad intercettare un sentiero che proviene da sinistra. Lo seguiamo verso destra (NE), iniziando una nuova diagonale a mezza costa. Davanti a noi il superbo scenario dei monti Ortles, Gran Zebrù e Cevedale; più a destra si distingue il monte Vallecetta, nei cui pressi si trovano gli impianti di Bormio 3000. Tagliato un modesto dosso, passiamo a monte di una gola e incontriamo una fascia di massi che aggiriamo. Passato un altro dosso, vediamo davanti a noi e qualche decina di metri più in alto rispetto al sentiero, un grande ometto. Il terreno risulta essere strutturato in diversi poggi erbosi. Ci troviamo, leggermente più in alto rispetto al laghetto dei Mot (m. 2457). Facciamo ritorno per la stessa via di salita.

GALLERIA IMMAGINI

ELEMENTI DI INTERESSE

Cima Piazzi; Monte Rinalpi; Cima di Campello

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