Cancano - Passo Foscagno

Valdidentro (Alta Valtellina Bormio Livigno)
Tipologia : Sentiero di Alta Montagna
Difficolta : T/E

Partenza : Cancàno
Arrivo : Passo Foscagno
Dislivello : 425
Durata : 4 h

Itinerario Sintetico : Cancàno - Vezzola - Passo Foscagno

Segnavia : 195-196.1;
Cartografia : Carta nazionale della Svizzera 1:50.000 - Passo del Bernina, Foglio 269; Cartina Kompass del Parco dello Stelvio; Kompass 1:5000

DESCRIZIONE DELL'ESCURSIONE

Venendo da Milano e Sondrio sulla S.S. n. 38 dello Stelvio passiamo Bormio e ci dirigiamo verso la Valdidentro e, superato Premadio, prendiamo uno degli svincoli sulla destra con l'indicazione ""Cancàno"" (se ne trova uno, per esempio, ad Isolaccia). Oltrepassiamo il paesino di Pedenòsso e giungiamo ad un bivio: un cartello segnala che la pista per Cancàno è il ramo di destra. Termina qui il tratto asfaltato ed inizia una lunga strada sterrata (6,4 km) con fondo abbastanza buono, che, con diversi tornanti, sale sul fianco sinistro (per noi) del bastione roccioso che introduce alla valle. Raggiunta, dopo una breve galleria scavata nella roccia, la sommità del bastione, passiamo vicino alle celebri Torri di Fraéle (m. 1941), edificate con funzione difensiva ed esistenti già nel XIV sec. Superate le torri, la strada si inoltra sul lato destro orografico (sinistro per noi) della valle passando a sinistra del laghetto naturale delle Scale (m. 1928). Poco oltre, sulla sinistra, è posto il rifugio Monte Scale (m. 1960). Sempre in automobile, proseguendo lungo la strada si raggiungono la diga di S.Giacomo ed i rifugi-ristori S.Giacomo (nostro punto di arrivo) e Val Fraele. Noi dal rifugio Monte Scale, stando sulla sterrata, torniamo a piedi alle torri di Fraele dove imbocchiamo l’antica mulattiera (un tempo “Strada d’Alemagna”). In poco tempo, nelle vicinanze di un tornante, ci immettiamo nella sottostante strada che porta a Cancàno. La prendiamo verso monte e raggiungiamo un secondo tornante dove svoltiamo a sinistra, direzione O, sulla strada AEM, chiusa al traffico privato, che porta sino ad Arnoga. Lungo la pista il panorama sulla Valdidentro è stupendo. Stiamo aggirando la parte meridionale delle Cime di Plator camminiando in un fitto bosco di mughi. Raggiunta una stretta incisione ci immettiamo in prati e pascoli, siamo all’Alpe Gattonino (m. 1869). Seguiamo le indicazioni e prendiamo a destra, direzione E, un tratturo che risale ripidamente per la Val Cadangola fino all’Alpe Vezzola (m. 2091). L’altipiano sul quale ci troviamo è cosparso di baite ed è chiuso dal Monte Trela, a N, (m. 2608), e dal Dosso Rossaccio, a S, (m. 2719). Passate le abitazioni troviamo sulla sinistra, direzione O, il sentiero che scende a valicare la Val Cadangola e, contornando il fianco meridionale del Dosso Rossaccio, porta nei pressi delle baite al Tavolato delle Palle. Qui prendiamo a destra, direzione NO, l’antica mulattiera che sale da Semogo. Saliamo fino ad incrociare, nelle vicinanze dell’antica Caserma di Finanza e del Lago di Foscagno (m. 2235), la S.S. 301 che percorriamo per un breve tratto sino al passo del Foscagno (m. 2291) dove stanno un albergo e la dogana. Il passo dista 20 km circa, 30‘ in macchina, dalla diga di Cancàno.

GALLERIA IMMAGINI

ELEMENTI DI INTERESSE

Alpe Vezzola; Monte Trela; Dosso Rossaccio; Cime di Plator; Lago di Foscagno; Parco Nazionale dello Stelvio

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