Arnoga - Eita

Val Viola (Alta Valtellina Bormio Livigno)
Tipologia : Sentiero di Alta Montagna
Difficolta : E

Partenza : Arnoga
Arrivo : passo Dosdé
Dislivello : 980
Durata : 8 h

Itinerario Sintetico : Arnoga - Capanna Dosde - Lago Negro - Laghi di Tres - Alpe Vermolera - Eita

Segnavia : 290-292--208-Sentiero Italia-
Cartografia : Carta nazionale della Svizzera 1:50.000 - Passo del Bernina, Foglio 269; IGM 1:25.000 «Valle Grosina»; Kompass 1:50.000 «Borm

DESCRIZIONE DELL'ESCURSIONE

Arrivando da Milano e Sondrio sulla S.S. 38 dello Stelvio passiamo Bormio e ci dirigiamo verso la Valdidentro. Prendiamo quindi la S.S. 301 del Passo del Foscagno (m. 2291) e raggiungiamo Arnoga (m. 1850). Dal tornante della statale prendiamo sulla sinistra la strada per la val Viola. Poco dopo, ad un bivio, ignoriamo la strada per l'alpe Campo e prendiamo a sinistra. Proseguiamo sul fondo valle in vista del torrente Viola Bormina fino ad una radura dove troviamo a sinistra un sentiero che sale alle baite di Verva ed al successivo passo. Lo tralasciamo e saliamo invece a destra, passiamo le baite di Crapena (m. 1929), e proseguiamo nel bosco fino ad un ponte. Da qui ha inizio il sentiero per le baite Orsa, ma noi continuiamo lungo il torrente. Passiamo un altro ponte, superiamo il bivio per Caricci, ed iniziamo a salire con vari tornanti fino ad un dosso, dove possiamo ammirare l’alpe Dosdé (m. 2129) e i ghiacciai della vedretta omonima. Va detto che, percorrendo una sterrata quasi parallela al percorso fin qui effettuato, è possibile effettuare in auto parte di questo primo tratto e ridurre l’escursione di circa un’ora (occorre però informarmi se questa sterrata è aperta al traffico privato). In tal caso da Arnoga si prende per l'alpe Campo, si passano i bivi per le baite di Stagimel prima e di Funera poi e, giunti ad una radura, si lascia l'auto. Proseguendo a piedi si passa per Caricci e Altumeira (m. 2116) e si arriva al dosso del precedente percorso. Proseguiamo e, ignorato il sentiero di destra per il lago di val Viola (m. 2267) e l’omonimo rifugio (m. 2314), ci incamminiamo per risalire la Val Cantone di Dosdé. In fronte a noi si intravedono la cima Viola (m. 3374), la cima di lago Spalmo (m. 3291) e del Sasso di Conca (m. 3150). Poco oltre incontriamo sulla sinistra, direzione E, l'indicazione per il bivacco dedicato ad Angela e Secondo Caldarini (m. 2486). Ora la vallata compie una svolta a destra. Passati i ruderi della Baita del Pastore (m. 2368), continuiamo per i pascoli fino alla testata della val Cantone, dove ha termine il sentiero. Attraversiamo così il torrente, raggiungiamo un dosso e, nelle vicinanze di un laghetto, giriamo a sinistra verso la cima Saoseo (m. 3265). Saliamo fra gli sfasciumi e, dopo 4 ore da Arnoga, siamo al passo Dosdé dove sorge anche l’omonima Capanna (m. 2824). Oltrepassiamo il passo e scendiamo in direzione SO sui massi detritici del versante SE della cima di Saoseo. Raggiungiamo così la pietrosa conca dove sorge il Lago Negro (m. 2560). Ad O di questo troviamo le tracce che portano al Bivacco Strambini (m. 2574). Proseguiamo ora in direzione SE mantenendo il torrente alla nostra sinistra. Superiamo il costone morenico orientale del Dosso Sabbione (m. 2854), che resta alla nostra destra, e un successivo salto roccioso. Continuiamo a scendere, in direzione E, quasi paralleli al Rio Avedo. Raggiungiamo quindi i laghetti e le baite di Tres (m. 2192). Proseguiamo per il ripido pendio sino all’Alpe Vermolera (m. 1927), attraversiamo il torrente, e raggiungiamo la località Stabine (m. 1721). Da qui proseguiamo per la sterrata e arriviamo al margine sud del nucleo rurale di Eita (m. 1703) dopo 4 ore di cammino dal passo.

GALLERIA IMMAGINI

ELEMENTI DI INTERESSE

Cima Viola; Cime Lago Spalmo; Cima Saoseo; Val d'Avedo; Val Grosina

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