Itinerario botanico S. Bernardo

Val Fontana (Alpi Retiche )
Tipologia : Sentiero Botanico
Difficolta : T

Partenza : S. Bernardo
Arrivo : S. Bernardo
Dislivello : 100
Durata : 1 h : 30 min

Itinerario Sintetico : Itinerario botanico S. Bernardo

Segnavia : ST7
Cartografia : Carta nazionale della Svizzera 1:50.000 - Brusio - Foglio 279; Kompass 93 1:50000 Bernina - Valmalenco - Sondrio;

DESCRIZIONE DELL'ESCURSIONE

Venendo da Sondrio in direzione di Chiuro sulla S.S 38 dello Stelvio, in località San Carlo di Chiuro prendiamo lo svincolo sulla sinistra. Subito dopo svoltiamo ancora a sinistra, tralasciando la strada che sale al centro di Chiuro. Dopo uno stop, in corrispondenza della Madonna della Neve e del cimitero, continuiamo a salire fino ad una curva a sinistra. Prendiamo questa e, nei pressi della chiesetta di San Gregorio, intercettiamo la strada provinciale Panoramica dei Castelli. Proseguiamo verso destra per un breve tratto fino ad incontrare e prendere, sulla sinistra, la deviazione segnalata per la Val Fontana e San Bernardo. Fatto un tornante ed eseguita una lunga diagonale, dopo aver raggiunto la chiesetta di San Rocco, ci troviamo ad un bivio: a destra c’è la strada per la Val Fontana, a sinistra quella per San Bernardo. Prendiamo a sinistra e raggiungiamo il paesino (m. 1240). L’itinerario botanico S. Bernardo ha inizio nei pressi del porticato sud dell’edificio della colonia estiva. Il percorso, opportunamente segnalato con cartelli illustrativi delle specie vegetali, è lungo poco più di 2.600 metri e fa registrare un dislivello complessivo di circa 100 metri (1h e 30’ ca.). Dopo pochi metri di percorso entriamo in un piccolo bosco di faggi. Qua e là vediamo l’opera di modellazione del paesaggio naturale operata dall’uomo (specie esotiche, alberi da frutto, siepi e filari ai margini delle strade, ecc.). Dopo la faggeta attraversiamo un prato ed entriamo in un fitto bosco di conifere caratterizzato soprattutto dall’Abete di Douglas e dalle pigne che questo lascia cadere in terra. Usciti da questo bosco proseguiamo sul sentiero pianeggiante ed incontriamo diverse latifoglie (il frassino, la roverella, la betulla, l’ontano bianco, il pioppo nero, il castagno, il noce ed il ciliegio). Successivamente incrociamo e prendiamo una stradina che sale ripida per alcune decine di metri e poi devia a sinistra lungo una strada agro-forestale. In questo tratto osserviamo le siepi di biancospino ed alcuni esempi di faggeta governata a ceduo. Superiamo quindi un insediamento rurale e ci affacciamo in direzione O sulla valle del torrente Rhon. Qui la vegetazione cambia bruscamente a causa dell’esposizione, delle correnti d’aria e del suolo meno evoluto. Predominano l’abete ed il larice e, nel sottobosco, il rododendro ed il ginepro. Superiamo un dislivello di 60 metri ca. e raggiungiamo la località Zocca dove, guardando in direzione S, abbiamo un bellissimo panorama sulle Alpi Orobie. Procediamo verso oriente e, nei pressi di alcune case, raggiungiamo la strada ed il sentiero selciato che ci riporta alla colonia di partenza. Lungo quest’ultimo tratto incontriamo specie arboree introdotte dall’uomo: l’ippocastano, il cedro deodara, il pino strobo ed il faggio purpureo.

GALLERIA IMMAGINI

ELEMENTI DI INTERESSE

Osservatorio Astronomico ""Giuseppe Piazzi"";

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