Casera Porcile

Val Tartano (Alpi Orobie)
Tipologia : Sentiero di Mezza Montagna
Difficolta : E

Partenza : Rondelli
Arrivo : Casera della Scala
Dislivello : 700
Durata : 7 h

Itinerario Sintetico : Rondelli - I Gavet - C.ra Porcile - Rondelli

Segnavia : 117
Cartografia : Cartina Kompass 105 Lecco -Valle Brembana; Cartina Kompass 104 Alpi Orobie Bergamasche; Cartina Kompass Parco Orobie Valtellines

DESCRIZIONE DELL'ESCURSIONE

Da Morbegno sulla S.S. 38 dello Stelvio andando in direzione di Sondrio, subito dopo il ponte sul torrente Tartano, deviamo a destra e pochi metri dopo, seguendo le indicazioni per Tartano, ancora a destra. Raggiunto il principale paese della valle, proseguiamo sulla sinistra per la Val Lunga sino alla località Rondelli (m. 1276).
Qui, presso un canalino in cemento posto circa 150 metri prima della frazione di Piana, attraversiamo sul ponte il torrente Tartano. Ci accingiamo a salire e percorrere la lunga costiera che separa la Val Lunga dalla Val Corta, costituita da N verso S dal Dosso Tacher, dal Monte Gavet, dal Monte Moro, dal Pizzo Scala ed infine dalla Cima di Lemma. Quindi prendiamo la ripida mulattiera (segnavia 117) che risale in direzione SO. Percorrendo ripidi tornanti e passando in un bel bosco di abeti, raggiungiamo, intorno ai 1500 metri, il limite inferiore del sistema di alpeggi Gavet. Risaliamo l’alpeggio sino alla casera Gavet (m. 1726) e ci troviamo di fronte ad un bivio. Se proseguiamo verso la sommità dei prati, presso l’ultima baita possiamo prendere il sentiero che, tagliando verso destra, conduce al Dosso Tacher (m. 2093; 3h circa da Rondelli), molto panoramico. Noi però al bivio andiamo a sinistra, in direzione S, e, percorrendo il fianco orientale del Dosso Tacher, entriamo nella conca della Casera Gavedino (m. 1805). Tutt’attorno alpeggi delimitati da muri a secco (i barek). Aggirato un costone arrotondato, arriviamo alla Casera Gavedone (m. 1897). Deviando a destra, in direzione S, è possibile raggiungere la cima del Monte Gavet (m. 2314; 3h e 30’ circa da Rondelli). Noi però proseguiamo in direzione SE e, dopo aver attraversato in saliscendi un bosco, ci dirigiamo verso un costone roccioso. Passati alcuni tornanti, saliamo trasversalmente il ripido versante orientale della montagna (La Calzana). Grazie ad una fune metallica superiamo un passaggio piuttosto esposto. Da qui vediamo, in direzione SE, la conca dei laghetti di Porcile e, più in alto sulla destra, il passo di Tartano. Raggiungiamo così la Casera della Scala (m. 1972), dalla quale scendiamo in direzione SE. Arriviamo poi alla Baita della Croce e, più in basso, alla Casera Porcile in Val Lunga (m. 1797). Scendiamo inoltrandoci nel bosco e, passato questo, attraversiamo il torrente. Proseguendo poi verso N sul sentiero 112, lungo la destra orografica del corso d’acqua, arriviamo al rifugio Beniamino (m. 1499). Continuando a scendere per la Val Lunga, in breve facciamo rientro a Rondelli dove abbiamo parcheggiato.
Sette ore circa per completare l’intera escursione, escluse le ascese al Dosso Tacher ed al Monte Gavet.

GALLERIA IMMAGINI

ELEMENTI DI INTERESSE

Cima di Lemma; Pizzo Scala; Monte Moro; Monte Gavet; Passo di Tartano; Laghi di Porcile; Val Lunga;

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