Bocchetta di S.Stefano

Val d'Arigna (Alpi Orobie)
Tipologia : Sentiero di Alta Montagna
Difficolta : EE

Partenza : Briotti
Arrivo : Bocchetta di S.Stefano
Dislivello : 1360
Durata : 6 h : 30 min

Itinerario Sintetico : Briotti - Lago di S.Stefano - Bocchetta di S.Stefano - Alpe Armisola - Briotti

Segnavia : 265-260-267
Cartografia : Cartina Kompass 104 Alpi Orobie Bergamasche; Cartina Kompass Parco Orobie Valtellinesi;

DESCRIZIONE DELL'ESCURSIONE

Percorrendo la S.S. 38 dello Stelvio da Sondrio a Tirano, circa 5 km dopo il passaggio a livello con cui si conclude la tangenziale di Sondrio, seguiamo le indicazioni per Ponte in Valtellina. Dopo trecento metri circa prendiamo, sulla destra, una deviazione per Casacce e Sazzo. Oltrepassata l'’Adda, saliamo sul versante orobico fino ad incontrare un bivio poco dopo Trìpolo. Andiamo a destra e raggiungiamo il centro di Briotti, dove parcheggiamo nei pressi dell'edicola del Parco delle Orobie (m. 1020 circa).
Di fronte al parcheggio, seguendo le indicazioni per la pista ciclabile che sfrutta l’'ex-decauville Briotti-Armisa, imbocchiamo la strada sterrata che taglia a sinistra. Oltrepassiamo il torrente Tripolo ed arriviamo sul limite inferiore dei prati orientali del maggengo. Qui, sulla destra, imbocchiamo un tratturo che risale i prati, raggiunge i Prati di Torre (m. 1145) e diventa sentiero. Oltrepassate le baite Bernè (m. 1236), ci inoltriamo in un bosco e troviamo le indicazioni per i laghetti di S. Stefano ed il rifugio Donati (segnavia 265). Continuiamo a salire e arriviamo così alla piana della baita Spanone (m. 1559). Proseguiamo rientrando nuovamente nel bosco ed effettuando un lungo traverso a sinistra, in direzione S. Successivamente pieghiamo leggermente a destra (SO) ed iniziamo a risalire l'’ampio avvallamento che scende dalla soprastante conca. Raggiungiamo quindi il gradino roccioso sotto il muraglione dello sbarramento della diga di S.Stefano.

Siamo in località Zocc de li Möli, nei pressi della nuova chiesetta di S. Stefano (quella antica è sommersa dalle acque del lago artificiale), nei luoghi della leggenda di S.Stefano. Vicino alla croce ed ad una baita disfatta si trovano un gruppo di massi collocati che dovrebbero riportare l'’impronta del bastone e della “garota” del santo. Tradizione vuole che il mondo finirà il giorno in cui l'’impronta verrà ricoperta dalla terra.

Dalla chiesetta proseguiamo sul sentiero ed andiamo a percorrere il lato occidentale del bacino. Passiamo nei pressi di una baita ed oltrepassiamo il torrente. Rimanendo a destra di questo, proseguiamo su una traccia di sentiero tendendo leggermente a destra e salendo sul fianco destro del vallone stesso. Andando a destra (cartello) si raggiunge l’'alpeggio di Grioni ed in un’ora circa l’'alpe Armisola (segnavia 267). Noi raggiungeremo Armisola passando però per la bocchetta di S.Stefano. Infatti prendiamo a sinistra e saliamo al lago di Sopra (m. 2124) e poi alla bocchetta. Durante la salita vediamo alla nostra sinistra anche il laghetto artificiale di Mezzo (m. 1933). Arriviamo dunque ai piedi del versante montuoso settentrionale della Punta di S. Stefano (m. 2693). Risaliamo il versante alla nostra destra ed arriviamo alla bocchetta (m. 2378).
Dalla sella, guardando verso NE, abbiamo una bellissima visuale sui balconi glaciali che ospitano i tre laghetti, invece verso SE vediamo tutto il versante roccioso che termina nella punta di S. Stefano, che secondo la leggenda fu raggiunta dal santo con un balzo solo partendo dal laghetto omonimo. Dalla bocchetta, seguendo i segnavia in direzione NO, scendiamo verso l'alpe Armisola (tuttavia diverse sono le opzioni segnalate). Inizialmente occorre fare molta attenzione, infatti un complesso sistema di dossi ricoperti da vegetazione rende l’'orientamento difficile prima di raggiungere l’alpe di Piateda di sotto (m. 1796), dove, stando sulla destra passiamo di fronte all'’unica baita dell’'alpe ed imbocchiamo il ben visibile sentiero che si inoltra nella pineta. Usciti da questa e superato il torrente, troviamo il sentiero che porta alle Piane, dove si trova il rifugio degli Alpini. Noi, invece, rimaniamo a destra del torrente, passando davanti alla casera dell'’alpe Armisola (m. 1629). Sul lato meridionale dell’'alpe intercettiamo il sentiero che proviene dal Lago S.Stefano passando per l’'alpeggio Grioni.
Da qui, per tornare a Briotti, prendiamo la pista sterrata. Tralasciando una prima deviazione a destra, al successivo bivio deviamo a destra ed iniziamo un lungo traverso in direzione NE per arrivare ai prati di Paiosa (m. 1134). Infine, in corrispondenza di un parcheggio e di una fontana, intercettiamo l'’ex-decauville Briotti-Gaggio di Piateda. Continuiamo quindi sulla strada pianeggiante, ma, alle prime baite, invece di proseguire in leggera discesa verso il Dosso del Grillo, prendiamo a destra una pista che prosegue un po’ più alta e che ci porta al centro di Briotti dopo circa 6 ore e 30’ di cammino.

GALLERIA IMMAGINI

ELEMENTI DI INTERESSE

Pizzo di Rodes; P.S.Stefano;

LASCIA IL TUO COMMENTO

Loading ....

COMMENTI

Per procedere occorre essere utenti registrati, inserisci i tuoi dati:

Oppure Registrati.