Passo Branda

Val Venina (Alpi Orobie)
Tipologia : Sentiero di Alta Montagna
Difficolta : E

Partenza : Ambria
Arrivo : Passo Branda
Dislivello : 1120
Durata : 7 h

Itinerario Sintetico : Ambria - Bivacco Cigola - Passo Branda - Lago Venina - Ambria

Segnavia : 253-201-254
Cartografia : Cartina Kompass 104 Alpi Orobie Bergamasche; Cartina Kompass Parco Orobie Valtellinesi;

DESCRIZIONE DELL'ESCURSIONE

Percorrendo la S.S. 38 dello Stelvio da Sondrio a Tirano, raggiungiamo Piateda, dove, a destra, prendiamo per Piateda Alta. Ad un tornante deviamo prendiamo per Vedello da dove poi proseguiamo per la sterrata fino al primo tornante. Da qui prendiamo a destra ed arriviamo ad Ambria (m. 1325) dove parcheggiamo. Ci incamminiamo per la Valle di Ambria sul sentiero 253. Dopo aver superato prima un piccolo bacino idroelettrico, passando fra noccioli, ontani e larici, e poi il lago primaverile di Zappello, raggiungiamo il Passo omonimo (m. 1560). Alla nostra sinistra, sta il Pizzo Ceric, sulle cui pendici occidentali a fine inverno è facile avvistare branchi di camosci. In fronte a noi intanto ben si vedono le pareti della testata della valle, dal Pizzo dell’Olmo al Monte Aga. Dopo una lunga piana arriviamo, salendo sulla destra, alle baite Dossello (m. 1593), tutte circondate dalle grasse foglie di romice (slavazz). Proseguiamo diritti in direzione S, oltrepassiamo il torrente e prendiamo, andando a destra, il sentiero 301 (Gran Via delle Orobie, ex Sentiero Credaro). Arriviamo alle baite di Cigola (m. 1874), ora bivacco, dalle quali guardando verso E-SE ben vediamo il Pizzo del Salto (m. 2665), il Pizzo dell’Olmo (m. 2773) ed il Pizzo del Diavolo di Tenda (m. 2914). Salendo prima a destra l’avvallamento, poi effettuando un largo giro sulla sinistra, raggiungiamo il Passo del Brandà (m. 2442), posto a S del Pizzo di Cigola (M. 2427). Da qui vediamo bene di fronte a noi, in direzione E, il passo dello Scoltador (m. 2454) che porta in Val del Livrio. Dal passo scendiamo lungo la GVO in Val Venina, fino al forno e alle antiche Miniere del Ferro della Vena di Venina (m. 2164). Qui intercettiamo e prendiamo a destra il sentiero 254 che scende agli alpeggi di Casera Nuova, Casera Vecchia e infine al Lago Venina (m. 1820). Costeggiando il lago a destra o a sinistra indifferentemente, raggiungiamo lo sbarramento a sud dell'invaso e andiamo avanti per Pracaré e Ambria (se si costeggia la diga sulla sinistra, si deve scendere subito a destra dopo lo sbarramento, senza percorrere la piccola galleria che porta invece a Bolveggio). Lunga la bella mulattiera scendiamo le Scale di Venina (scala nel dialetto lombardo sta generalmente per luogo impervio e roccioso). Passando per un pianoro alluvionale ed una radura raggiungiamo Pacaré e poi, costeggiando un bosco ricco di mirtilli, sbuchiamo fra i prati di Ambria. Siamo partiti da Ambria, abbiamo prima risalito la Val D'Ambria passando per gli alpeggi di Dossello e di Cigola, poi abbiamo valicato il passo Brandà e, infine, siamo scesi lungo la Val Venina sino a tornare al punto di partenza. Tutto in circa 7 ore di tempo.

GALLERIA IMMAGINI

ELEMENTI DI INTERESSE

Lago stagionale di Zappello; Cima Branda; Pizzo Cigola; Lago Venina;

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