Monte Pisello

Val di Albaredo (Alpi Orobie)
Tipologia : Sentiero di Alta Montagna
Difficolta : E

Partenza : Strada per S.Marco 1350 m.
Arrivo : Monte Pisello
Dislivello : 920
Durata : 6 h

Itinerario Sintetico : Strada per il passo S.Marco - Alpe Piazza - Monte Pisello - Strada per il passo S.Marco

Segnavia : 123?-132?
Cartografia : Cartina Kompass 105 Lecco -Valle Brembana; Cartina Kompass 104 Alpi Orobie Bergamasche; Cartina Kompass Parco Orobie Valtellines

DESCRIZIONE DELL'ESCURSIONE

Raggiunta Morbegno sulla S.S.38 dello Stelvio, da piazza S. Antonio (piazza dell’ospedale) in direzione S prendiamo la S.P. 8 per il passo S. Marco. Risaliamo per la Valle del Bitto di Albaredo sino a superarne il centro principale, Albaredo appunto (m. 903), fino al chilometro 15,100 (m. 1350). Qui troviamo dei cartelli indicatori e sulla sinistra una stradina asfaltata che porta al rifugio Alpe Piazza (m. 1835) e al bivacco Legui (m. 2000). Dopo aver trovato parcheggio nelle vicinanze (poco spazio), saliamo per il sentiero che però abbandoniamo quasi subito per prendere sulla destra una evidente e ben segnalata mulattiera che si inoltra per il bosco di faggi e pini silvestri (segnavia 123 per Kompass Orobie; segnavia 132 per Valli del Bitto). Raggiungiamo la località Scoccia (m. 1456), poi Corte Grassa (m. 1549) e poi Corte Grande (m. 1623). Entriamo quindi in un bosco di conifere, passato il quale troviamo le indicazione per il rifugio Alpe Piazza e per il Monte Pisello. Mantenendoci a monte delle baite, imbocchiamo dunque il sentiero in salita e, giunti ad un bivio segnalato, continuiamo diritti. Siamo giunti a Baitridana (m. 1665) e, percorrendo un breve tratto in leggera salita fra gli alberi, arriviamo all’Alpe Piazza e all’omonimo rifugio (l’alpe è raggiungibile anche con un sentiero più lungo che parte direttamente da Albaredo, sentiero 149 Valli Bitto o 132A Kompass). Alle spalle del rifugio, verso E, andiamo a prendere una debole traccia che sale sul crinale fra la Valle del Bitto di Albaredo e la bassa Valtellina. Una volta giunti sul crinale, lo percorriamo verso destra (direzione SE) e raggiungiamo l’Alpe Pedroria (m. 1929). Da qui è possibile anche scendere a Talamona passando per l’Alpe Madreda (m. 1413; sentiero 162). Noi però, seguendo i segnavia, proseguiamo per il Monte Pisello prendendo il sentiero che, alle spalle delle baite, risale il vallone (direzione S). Poi pieghiamo decisamente a sinistra, direzione E, ed aggiriamo il versante meridionale del monte Culino (dal dialetto “cülign”, toponimo che deriva da ""aquilino""). Intatto sotto di noi, verso N, abbiamo un bel panorama sulle valli Roncaiola e Valena, sopra Talamona. Saliamo quindi verso il valico del Pisello, dal quale, guardando verso SE, osserviamo la Val Budria (dal termine bergamasco “büder”, ovvero “vaso fatto di scorza di abete). Non scendiamo in Val Budria, ma saliamo a sinistra sino alla cima del monte Pisello (m. 2272; 3h e 30’ circa dalla partenza). Il nome del monte deriva dal termine dialettale ""alpesèl"" (piccola alpe). Dalla cima, guardando verso E, vediamo il paese di Tartano e, poco più a destra, la val Lunga e la val di Lemma. Verso N osserviamo invece il gruppo della Val Masino e, più a sinistra, l’intera costiera dei Cech che termina al Pian di Spagna sul lago di Como. Facciamo ritorno alla macchina percorrendo a ritroso la stessa via di salita.

GALLERIA IMMAGINI

ELEMENTI DI INTERESSE

Monte Lago; Monte Culino; Monte Pedena;

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