All'alpe Prabello, ai piedi del Pizzo Scalino
a quota 2287 metri

 

 

Il rifugio Cristina in una veduta invernale. Foto di R.Moiola 2001Il rifugio Cristina sorge tra i pascoli dell'Alpe Prabello e può essere raggiunto in 4 ore da Caspoggio, seguendo il sentiero per l'Alpe Zocca e l'Alpe Acquanera.
Più dolce e più breve è invece il sentiero che parte da Campomoro, raggiungibile percorrendo la strada asfaltata che da Lanzada porta a Campo Franscia, e da qui la strada asfaltata e sterrata per la diga ed il rifugio di Campo Moro, dove si abbandona l'auto. Qui si imbocca il sentiero che sale in breve al dosso sul quale è posto il rifugio Zoia (a destra e leggermente più in alto rispetto alla strada, m.2021).
il sentiero, segnalato, prosegue oltre il rifugio. Superati i primi radi larici ed alcuni enormi monoliti rossastri, lisciati dalla millenaria azione dei ghiacci (la zona offre numerose vie di arrampicata, di quinto, sesto e settimo grado), si oltrepassa una parete strapiombante, per poi scendere e risalire brevemente: è qui che comincia ad imporsi allo sguardo la piramide del Pil rifugio Cristina in una veduta invernale. Cavallo al pascolo nei pressi del rifugio. Foto di R.Moiola 1999izzo Scalino (m.3323), cima elegante che dominerà costantemente il paesaggio.
Si scende verso la conca dove sono situate le baite di Campagneda, e dove da poco sorge il rifugio Ca' Runcasc, oltrepassando due ruscelli ed imboccando il sentiero che procede verso sinistra e oltrepassa un pianoro paludoso ed una piana circondata da alcune grandi rocce. Superati un valloncello ed un dosso roccioso, si giunge ad un altro pianoro e di qui ad un bivio. Prendendo a sinistra si sale una gradinata di pietra e si giunge al Rifugio. L'intero percorso richiede un'ora e mezza circa.
E' inoltre possibile raggiungere l'alpe di Campagneda percorrendo a piedi la strada sterrata che parte poco prima del già menzionato parcheggio del Rifugio Zoia. Questa strada viene percorsa in inverno dagli amanti dello scialpinismo che si recano al Pizzo Scalino, all'Alpe Prabello ed in Val Poschiavina.
Ricordiamo, infine, che al rifugio termina la settima tappa dell'Alta Via della Valmalenco e da esso parte l'ottava ed ultima tappa.

Difficoltà
T (turistica)
Dislivello
mt. 300
Tempo
1 ora e 30 min


Il pizzo Scalino visto dal rifugio. Foto di D. Discacciati 2001

- al passo di Campagneda (si raggiunge l'alpe Campagneda - vedi sopra - e si segue il sentiero che punta a nord-est, passando a destra del lago di Campagneda);
- all'alpe di Acquanera;
- al lago di Campagneda (m.2490, vedi sopra), in 30 minuti;
- al lago dei Montagnoni, in 15 minuti;
- alla Val Poschiavina (dal passo di Campagneda si scende nell'alta Val Poschiavina, poco sotto il passo di Canciano; percorsa l'intera valle, ci si ritrova alla diga di Gera, dalla quale si torna facilmente al rifugio);
- alla Val di Togno, salendo, verso sud-est, al passo degli Ometti (m. 2758);
- a Caspoggio, per l'VIII tappa dell'alta via della Valmalenco.

- al Pizzo Scalino (m. 3323), in 2 ore 30;
- al passo degli Ometti (m.2758).




Proprietà e gestione:
Franca Bricalli - via Pizzo Scalino, 33 - 23020 Caspoggio (tel.: 0342 452436)
e-mail:fbricalli@tiscali.it
Apertura:
metà giugno/metà settembre
Cartina Kompass n.93 - settore C5
Testo a cura di R.Moiola e fotografie a cura di R.Moiola e D.Discacciati

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Numero di telefono del Rifugio
0342 452398
Numero di telefono cellulare o fax
339 3574221
Numero di telefono di casa del gestore
0342 452436
Numero di posti letto disponibili
35
Presenza di locale invernale per emergenze
SI (10 cuccette)

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Ultima Modifica: Domenica, 25 Marzo, 2007

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