località Campo Moro
a quota 2000 metri

 

 

Il rifugio Campo Moro. Foto di M. Dei CasIl rifugio Campo Moro sorge nell'omonima località, nelle vicinanze della diga costruita dall'Enel.
Per giungere a questa località occorre salire per la Valmalenco fino ad incontrare il bivio Chiesa-Lanzada. Deviamo sulla destra, entriamo nell’abitato e, dopo averlo lasciato alle nostre spalle, incontriamo un bosco. Dopo un qualche tornante e galleria, la nostra strada, sempre asfaltata, all’uscita da un tunnel incontra la località Campo Franscia (m. 1598), circa 10 km dal bivio menzionato (in totale 25 km da Sondrio). Il pizzo Scalino visto dallo sbarramento della diga di Campomoro. Foto di M. Dei Cas
Qui proseguiamo verso destra, prendendo una strada sterrata nel primo e nell'ultimo tratto, ma in gran parte asfaltata, che inizia tra i due alberghi del piccolo abitato (si nota una sbarra ed un cartello indicante che la strada è di proprietà privata dell'Enel, anche se sempre percorribile).
Ora il percorso è chiaro: basta seguire la strada sino ad incontrare, dopo circa 20 minuti d'auto, il piccolo abitato con il rifugio e l'adiacente chiesetta. La strada va percorsa con prudenza, accendendo i fari nelle gallerie che si incontrano e prestando molta attenzione, d'inverno, all'eventuale presenza di ghiaccio. Essa prosegue, oltre Campo Moro, fino allo sbarramento di un secondo e più ampio bacino artificiale, quello di Alpe Gera, ma in questo tratto è talvolta chiusa al traffico, per il pericolo di caduta massi.


Difficoltà
/
Dislivello
Raggiungibile con autoveicoli
Tempo
/


La diga di Campo Moro, vista dal sentiero per il rifugio Marinelli. Foto di M. Dei Cas.

- al rifugio Carate (m.2636) in 2 ore (attraversiamo lo sbarramento della diga, scendiamo ad una piazzola dalla quale parte, segnalato, un sentiero che sale ripido sul fianco meridionale del Sasso Moro, raggiungendo un bel bosco di larici che domina l'alpe Musella, per poi proseguire per un buon tratto in piano, fino all'ultimo strappo - i "sette sospiri"- che conduce al rifugio);
- al rifugio Marinelli (m.2813) in 3 ore (cfr. percorso precedente; dalla Carate si sale alla bocchetta delle Forbici e, seguendo le segnalazioni, si raggiunge la base dello sperone roccioso su cui è collocato il rifugio, per poi risalirlo e giungere alla capanna);
- al rifugio Bignami (m.2401), in un'ora e 30 minuti (si raggiunge lo sbarramento della diga di Gera, lo si atraversa verso sinistra e si sale per facile sentiero al rifugio);
- al rifugio Zoia in pochi minuti;
- al rifugio Ca' Runcasc in 40 minuti;
- al rifugio Cristina (m.2287), all'Alpe Prabello, in un'ora e 30 minuti (tornando indietro sulla strada che conduce al rifugio, si trova, sulla sinistra, la deviazione per il rifugio);
- ai laghi di Campagneda (cfr. le indicazioni per il percorso precedente).

- al Pizzo Scalino, in 4 ore .

 

 




Proprietà e gestione:
Massimo Zampelli - Via Piazzi, 52 - 23100 Sondrio
Apertura:
permanente
Cartina Kompass n.93 - settore C5
Testo a cura di R.Moiola e D.Discacciati; fotografie a cura di M.Dei Cas

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Numero di telefono del Rifugio
0342 451126
Numero di telefono cellulare o fax
333 7199724
Numero di telefono di casa del gestore
0342 453101
Numero di posti letto disponibili
80
Presenza di locale invernale per emergenze
NO

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Ultima Modifica: Domenica, 25 Marzo, 2007

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