In val Lanterna, oltre la diga di Alpe Gera
a quota 2401 metri

 

 

Il rifugio Bignami. Foto di  M. Dei CasIl rifugio Bignami sorge su di un poggio nei pressi dell'Alpe Fellaria, da dove si possono contemplare il lago artificiale (diga di Gera) sottostante e la maestosa seraccata del Ghiacciaio di Fellaria, che chiude la valle verso nord. Per accedervi si imbocca il sentiero che parte dalla diga dell'Alpe Gera (m.2024), raggiungibile percorrendo la strada, asfaltata che da Lanzada porta a Campo Franscia, e da qui, in parte, su sterrato fino alla diga di Campomoro, dove si abbandona l'auto (la strada che collega i due sbarramenti a volte è chiusa al traffico privato, per la minaccia di caduta massi). Panorama dalla diga di Gera. Foto di  M. Dei Cas
Raggiunta la base del grande sbarramento della diga di Gera, si sale per un camminamento e lo si attraversa, portandosi così sul lato opposto (occidentale) del lago. Il sentiero prosegue dolcemente a mezzacosta lungo le pendici orientali del Sasso Moro e permette un buon colpo d'occhio sul lago artificiale e sulla vicina Val Poschiavina, che si osserva sul lato opposto. Bisogna però fare attenzione, come ammonisce anche un cartello, alla caduta di sassi che, soprattutto ad inzio stagione, rappresenta un pericolo dal quale guardarsi. Superato un tratto caratterizzato da pendii erbosi, si guadagna quota più velocemente con alcuni tornanti che, in breve tempo, conducono al rifugio. L'escursione comporta circa un'ora di camminata per superare circa 400 metri di dislivello.
Il rifugio è intitolato, per volere della madre, a Roberto Bignami, morto nel 1954 sul monte Api in Himalaya, :"...perchè suo figlio abbia un luogo dove riposare nella luce dei monti che amava e nell'affetto degli uomini che gli furono amici...".
Al rifugio giunge la sesta tappa dell'Alta Via della Valmalenco e da esso parte la settima tappa.


Difficoltà
E (escursionistica)
Dislivello
mt. 400
Tempo
1 ora


La vedretta di Fellaria orientale vista dal rifugio. Foto di M. Dei Cas

- al rifugio Marinelli (m.2913), seguendo i segnali e salendo alla bocchetta di Caspoggio (m. 2983), per poi scendere, con un tratto sulla vedretta di Caspoggio (attenzione, a inizio stagione essere muniti di corda e ramponi!) ai piedi del grande sperone roccioso su cui sorge il rifugio (2 ore 30);
- al rifugio Carate Brianza, seguendo i segnali che conducono alla forca di Fellaria (m. 2819), dalla quale si scende, anche su nevaio (attenzione!), nell'alta valle dell'alpe Musella, intercettando il sentiero dei"sette sospiri", che sale dall'alpe al rifugio, proprio in prossimità del rifugio stesso (2 ore e 30);
- sentiero glaciologico Luigi Marson lungo il Ghiacciaio di Fellaria per scoprire molte informazioni circa la glaciologia della zona. Anche lungo questo itinerario si incontra una deviazione che permette di giungere al rifugio Marinelli, più precisamente salendo su nevaio sino al Passo Marinelli orientale (m.3120) e da qui in breve discesa al rifugio;
- giro del lago di Gera, che si realizza scendendo nel vallone terminale della val Lanterna, attraversandolo sul cosiddetto sentiero dei ponti (sette preziosissimi ponti permettono infatti di attraversare i torrenti spesso rabbiosi che scendono dalla vedretta di Fellaria), raggiungendo l'alpe Gembrè (m. 2224) e di qui percorrendo il lato oriI numerosi torrenti che scendono dalla vedretta di Fellaria. Foto di M. Dei Casentale della diga di Gera, fino allo sbarramento;
- salita in Val Poschiavina, fino ai passi di Canciano e di Campagneda (cfr. il percorso precedente, dal quale ci si stacca più o meno a metà del cammino che dall'alpe Gembrè riporta allo sbarramento);
- al rifugio Zoia (m.2021) in un'ora e 15 minuti (il rifugio si trova presso lo sbarramento della diga di Campomoro).

- al monte Sasso Moro (m.3108);
- al Pizzo Scalino;
- alle cime del gruppo del Bernina.

 

 

 

 


I pizzi Argient e Zupò ed il ghiacciao di Fellaria occidentale. Foto di M. Dei Cas

Proprietà:
CAI - Sezione di Milano
Gestione:
Luca Comi - via Marconi, 28- 23023 Chiesa in Valmalenco (tel.: 0342 558321; fax: 0342 452860)
e-mail: wncomi@tin.it
Apertura:
metà giugno/metà settembre
Cartina Kompass n.93 - settore C4
Testo a cura di R.Moiola e fotografie a cura di M.Dei Cas

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Numero di telefono del Rifugio
0342 451178
Numero di telefono cellulare o fax
NO
Numero di telefono di casa del gestore
0342 558321
Numero di posti letto disponibili
60
Presenza di locale invernale per emergenze
SI (5 cuccette)

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Ultima Modifica: Domenica, 25 Marzo, 2007

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