In val Bondasca (Val Bregaglia, Svizzera),
a quota 2118 metri

 

IIl rifugio Sciora. Foto di R. Moiola 2000Il rifugio Sciora appartiene al Club Alpino Svizzero, ma rientra a buon diritto nel nostro sito di rifugi valtellinesi non solo perchè facilmente raggiungibile dall'Italia, ma soprattutto perchè si trova alle spalle delle cime spettacolari che a sud si affacciano sulla Valmasino. Il tracciato che conduce a questa meta non è lungo, ma la difficoltà è data dalla elevata pendenza del sentiero, che fino alla fine non conosce tratti pianeggianti. Per accedere al rifugio è necessario superare la dogana al confine con la Svizzera in località Castasegna (10 Km da Chiavenna) e da qui raggiungere la località di Bondo (m. 823, dopo altri 3-4 km). Qui, svoltando sulla destra, si entra in centro al paese, dove è necessario, in caso di salita con autovetture lungo la carrozzabile per la Val Bondasca, munirsi di pedaggio presso l'Albergo di Donato Salis (attualmente 12 franchi per le auto, 6 per le moto). E' comunque possibile pagare il pedaggio anche presso la Forestale Comunale o nei negozi di Bondo.La costiera delle Sciore e la cima di Bondasca viste dal rifugio. Foto di R. Moiola 2000
Nella splendida vallata si accede proprio dalla piazza dell'albergo stesso, proseguendo per alcuni km si giunge al termine e si lascia l'auto (m.1330) nel parcheggio. Si imbocca quindi a piedi il sentiero che percorre pianeggiante fino ad un bivio, dove, dopo aver riempito i polmoni, si prende verso sinistra e si sbuca sul pianoro di Laret (m.1368) e si prosegue lungo il sentiero che lambisce il greto del torrente. Il tracciato si fa ora molto ripido e roccioso, ma la sua asprezza viene ripagata dal sublime paesaggio che si apre di fronte ai nostri occhi con le cime in successione da Est ad Ovest: la Sciora Dafora (m. 3169) e Dadent (m. 3275), la Cima della Bondasca, la Vedretta della Bondasca, i Pizzi Gemelli (m.3262 e m.3223), il Cengalo (m. 3370) e più a destra il maestoso Badile (m.3308), in tutto il suo profilo! Attraversando mughi, abeti e larici, si giunge al panoramico poggio di Eraveder (m.1843). Si sale ancora e infine, con un lungo tragitto diagonale verso Sud-Est, si giunge al rifugio, abbracciato dalle imponenti muraglie della costiera delle Sciore.
Il rifugio, o meglio la vecchia "Capanna", come vengono chiamati i rifugi qui in Svizzera ("Chamanna"), venne dapprima eretto nel 1905; in seguito ebbe un incendio e venne distrutto nel 1947. Ciò portò alla sua ristrutturazione ed inaugurazione nel 1948; infine un ampliamento nel 1985 diede il tocco finale alla struttura che oggi ospita i passanti per questa selvaggia valle.


Difficoltà
E (escursionistica)
Dislivello
mt. 790
Tempo
3 ore


L'incantevole laghetto della Piodella. Foto di M. Dei Cas- al Rifugio Sasc Fourà (m.1904) per il Vial (m.2250) in 3 ore (-vedi sotto-);
- al Bivacco Pedroni-Dal Prà (m.2592) per il passo di Trubinasca (m.2701) in 4 ore e da qui al Rifugio Brasca (m.1304) in Val Codera o al Rifugio Gianetti in Val Masino (m.2534);
- al Rifugio Gianetti (m.2534) per il Passo di Bondo su ghiacciaio e poi per il Sentiero Roma in 5 ore;
- al Bivacco Molteni-Valsecchi (m.2510) per il passo di Bondo su ghiacciaio e poi Sentiero Roma in 4 ore;
- al Rifugio Capanna da l'Albigna (CH) verso Est per il Passo di Cacciabella (m.2897) in 4,30 ore.
Il rifugio è la base ideale, assieme con il rifugio Sasc Fourà, per l'ascensione agli imponenti Piz Badile (m.3308) lungo la temibile Parete Nord o lo Spigolo Nord ed il Pizzo Cengalo (m.3370). L'escursione per eccellenza, volendo da qui tornare al parcheggio per altra via, è proprio la traversata al Rifugio Sasc Fourà. Ciò richiede 3 ore di cammino nelle quali si conoscono diversi terreni e continui saliscendi. Si comincia traversando tutta la vallata in un continuo saliscendi tra sfasciumi di granito, sopra enormi morene che sotto di sé nascondono decine di metri di ghiacciaio ormai in lento stato di scioglimento, come purtroppo accade a tutti i ghiacciai della terra. E' spettacolare fermarsi ed intravedere enormi gole che scendono buie a picco sotto i nostri piedi o solo notare che il ghiacciaio è praticamente coperto da uno strato di sassi notevole. Dopo aIl rifugio, la Sciora e la cima di Bondasca. Foto di A. Morgantiver lasciato alla propria sinistra gli attacchi ai Pizzi Gemelli e al Cengalo, si giunge alla base della Vedretta del Cengalo e alla "Nord"del Badile (è proprio questala parete che per la sua evidente forma ha assegnato il nome di Badile al Pizzo più "battuto" dagli arrampicatori), ove parte un canale roccioso (detto "Il Viale") da salire con l'aiuto di alcune catene. Si comincia quindi a scendere lungo i 300 metri di dislivello composti in prevalenza da grosse placche granitiche che ci portano al limite superiore del bosco ove è posto il "Sasc Fourà".

- Alle pareti settentrionali del Badile (m.3308, bivacco Redaelli A. sulla cima) e del Cengalo (m.3370), ai Pizzi del Ferro, alla Cima della Bondasca e alle Sciore, al Passo di Bondo su ghiacciaio della Bondasca (m.3169) (qui si trova il bivacco Titta Ronconi).




Proprietà:
CAS Sezione Hoher Rohn Tel. (0041) 081 8221138
Gestione:
B.Hofmeister, Berfuhrer - CH - 7606 Bondo / GR
Apertura:
1 luglio - 30 settembre
Cartina Kompass n.94 - settore D4/5
Testo a cura di R.Moiola e fotografie a cura di R. Moiola e A. Morganti

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Numero di telefono del Rifugio
(0041) 081 8221138
Numero di telefono cellulare o fax
NO
Numero di telefono di casa del gestore
(0041) 081 8221164
Numero di posti letto disponibili
42
Presenza di locale invernale per emergenze
SI (10 posti)

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Ultima Modifica: Domenica, 11 Febbraio, 2007

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