| - al grazioso
laghetto del Grillo (vedi foto), che si raggiunge seguendo le indicazioni del
segnavia posto poco distante dal bivacco; il se ntiero,
dopo un primo tratto in piano, che lo porta a riattraversare il corso d'acqua,
riprende a salire verso sud-est e, dopo aver superato una raduca con un calecc,
affronta un largo vallone e sbuca nella conca dove si trova il laghetto, a 1934
metri. Variante: dal laghetto possiamo tornare all'automobile percorrendo una
diversa via, cioè salendo ad una sorta di porta che ci introduce al lato
opposto del dosso del Mottaccio (direzione sud sud ovest), all'alpe Mottaccio.
Sotto la baita di destra dell'alpe la traccia, segnalata, scende ripida sul fianco
del dosso e raggiunge le alpi Tecciali e Primalfieno, che si costeggiano a destra.
La prosecuzione della discesa deve avvenire sempre tendendo a destra, per evitare
di scendere in val Schiesone: ci si ritrova alla fine all'alpe Prato del Conte.
Il vantaggio di questa variante è che permette di ammirare l'impressionante
e tristemente celebre (nella storia dell'alpinismo) parete nord del pizzo di Prata
(vedi foto sotto).
- alla val Scilano, per la bocchetta omonima. Si tratta di un percorso
non facile, perchè in alcuni punti si rischia di perdere la traccia.
Appena sot to
il laghetto del Grillo si trova un bivio segnalato: dal sentiero che sale
al leghetto dal bivacco si stacca, a sinistra, una traccia segnalata che
porta alla bocchetta di val Scilano (m. 2160), che immette in questa valle.
che si discende dapprima deviando a destra (sud sud est), poi, per due
volte, a sinistra, puntando a nord. Un'ulteriore deviazione a destra conduce
in prossimità del fondovalle, sulla sinistra del torrente, dal
quale poi ci si allontana per raggiungere, attraversati due corsi d'acqua,
La Motta (m. 1279). Qui ci si collega al sentiero della Traversata dei
Monti e, proseguendo verso ovest, si raggiunge Pradella di Piuro (m. 1115).
Di qui si può risalire ai prati di Pesceda, per tornare infine
ad Uschione.
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