Sopra l'alpe Prato del Conte, in Valchiavenna
a quota 1703 metri

 

 

Foto di M.Dei CasRaggiungere il bivacco non è semplicissimo, perchè il sentiero, segnalato con molta parsimonia, si sviluppa per buona parte del tracciato nel bosco e, soprattutto, va cercato con attenzione quando riparte dai prati degli alpeggi che si attraversano.
L'escursione parte da Uschione (m. 833), che si raggiunge a piedi da Chiavenna, sfruttando una bella mulattiera gradinata che parte dalla località Pratogiano (ma in tal caso si calcoli un'ora buona di cammino in più), oppure utilizzando l'automobile. In questo caso si sale alla chiesa di Prata Camportaccio e si prosegue sulla strada per Lòtteno ed Uschione. Foto di M.Dei Cas
Giunti alla sbarra che impedisce l'accesso a chi non ha il permesso, si lascia l'automobile e, percorso un tratto pianeggiante, si raggiunge l'abitato di Uschione. Vale la pena di perdere qualche minuto per visitare il paese ed ammirare la bella chiesa.

Mettiamoci dunque in cammino, partendo dalla frazione Nesossi e dai cartelli che indicano due possibili direzioni. Dobbiamo seguire quella per il laghetto del Grillo, che sale verso sud-est, tagliando una strada sterrata ed inerpicandosi in un fresco bosco. Nel primo tratto la traccia non è evidente, ma poi diviene ben visibile ed attraversa, verso sinistra, una valletta, per poi sbucare nel primo di una serie di prati che si dovranno superare.
Attraversiamo questo ed i successFoto di M.Dei Casivi prati con attenzione, badando alla traccia incerta ed ai pochi segnavia e tenendo presente che il sentiero riparte sempre dal limite superiore di sinistra. Salendo ancora, eccoci all'alpe Quarantapan, sul limite superiore della quale, a 1200 metri, troviamo una fontana.
Il sentiero riparte a sinistra dell'ultima baita e, dopo un nuovo tratto nel bosco, raggiunge quota 1300, il località Pesceda, dalla quale si gode di un'ottima visuale sulla Val Bregaglia. Risaliti i lunghi prati, troviamo un nuovo tratto nel bosco, che sale sempre tendendo leggermente a sinistra, fino all'alpe Prato del Conte (m. 1434). Qui bisogna stare attenti a non imboccare il sentiero che parte dal limite superiore destro dei prati e conduce alle alpi primalfieno e Tecciali. Tagliamo invece l'alpe verso sinistra: in prossimità dell'ultima baita di sinistra e di un grosso maFoto di M.Dei Cassso a forma di dente, un segnavia annuncia la ripresa del sentiero, che compie ora una lunga diagonale verso sud-est, attraversando un corso d'acqua e raggiungendo alla fine la radura dove, a quota 1703 metri, è posta la solitaria baita del bivacco, sempre aperta per ospitare eventuali escursionisti in difficoltà. La traccia del sentiero è sempre abbastanza visibile, ma non si trovano più segnavia fino al bivacco. Nella salita possiamo godere del panorama delle cime di Val Bregaglia. Nella foto sotto ecco la Cima di Lago, posta sopra la conca che ospita il lago dell'Acquafraggia, da qui non visibile.


Difficoltà
E (escursionistica)
Dislivello
mt. 880
Tempo
2 ore e 30


- al grazioso laghetto del Grillo (vedi foto), che si raggiunge seguendo le indicazioni del segnavia posto poco distante dal bivacco; il seL'alpe Camp Cervè (foto di M.Dei Cas)ntiero, dopo un primo tratto in piano, che lo porta a riattraversare il corso d'acqua, riprende a salire verso sud-est e, dopo aver superato una raduca con un calecc, affronta un largo vallone e sbuca nella conca dove si trova il laghetto, a 1934 metri. Variante: dal laghetto possiamo tornare all'automobile percorrendo una diversa via, cioè salendo ad una sorta di porta che ci introduce al lato opposto del dosso del Mottaccio (direzione sud sud ovest), all'alpe Mottaccio. Sotto la baita di destra dell'alpe la traccia, segnalata, scende ripida sul fianco del dosso e raggiunge le alpi Tecciali e Primalfieno, che si costeggiano a destra. La prosecuzione della discesa deve avvenire sempre tendendo a destra, per evitare di scendere in val Schiesone: ci si ritrova alla fine all'alpe Prato del Conte. Il vantaggio di questa variante è che permette di ammirare l'impressionante e tristemente celebre (nella storia dell'alpinismo) parete nord del pizzo di Prata (vedi foto sotto).


- alla val Scilano, per la bocchetta omonima. Si tratta di un percorso non facile, perchè in alcuni punti si rischia di perdere la traccia. Appena sotL'alpe Camp Cervè (foto di M.Dei Cas)to il laghetto del Grillo si trova un bivio segnalato: dal sentiero che sale al leghetto dal bivacco si stacca, a sinistra, una traccia segnalata che porta alla bocchetta di val Scilano (m. 2160), che immette in questa valle. che si discende dapprima deviando a destra (sud sud est), poi, per due volte, a sinistra, puntando a nord. Un'ulteriore deviazione a destra conduce in prossimità del fondovalle, sulla sinistra del torrente, dal quale poi ci si allontana per raggiungere, attraversati due corsi d'acqua, La Motta (m. 1279). Qui ci si collega al sentiero della Traversata dei Monti e, proseguendo verso ovest, si raggiunge Pradella di Piuro (m. 1115). Di qui si può risalire ai prati di Pesceda, per tornare infine ad Uschione.

 

 




Proprietà:
Comune di Piuro Tel.: 034 332327 - 034 335156
Cartina Kompass n. 92- settore B5
Testo e fotografie a cura di M.Dei Cas

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Numeri di posti a dormire
6
Presenza di coperte nel bivacco
?
Presenza di acqua nei pressi
SI, nei pressi
Presenza di telefono d'emergenza
NO
Presenza di stoviglie
?
Presenza di fornello a gas
SI

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Ultima Modifica: Domenica, 11 Febbraio, 2007

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