Descrizione
della zona e dell'itinerario: L'itinerario che porta alla cima
del Sasso Bianco rappresenta una classica dello sci-alpinismo malenco
(già nota agli inizi del secolo) e un appuntamento fisso per
gli appassionati di questo meraviglioso sport.
L'area interessata è quella del versante destro della val Torreggio,
con l'alpe Piasci e il lago di Arcoglio, zone di boschi e pascoli d'alta
montagna, con panorami eccezionali su tutta la val Malenco, una vera
e propria finestra aperta sul gruppo del Disgrazia, che sembra quasi
di toccare e il più lontano gruppo del Bernina là sullo
sfondo. Una volta giunti in cima al Sasso Bianco, così chiamato
per il colore tipico della roccia calcarea che caratterizza questo cocuzzolo,
isolato tra gneiss, micascisti e quarziti, si ha poi la possibilità
di ammirare a sud anche tutta la Valtellina.
Altra caratteristica di questa cima è la presenza di una profonda
caverna, probabilmente residuo di un qualche antico assaggio di scavo
che alcune leggende dicevano fosse l'imbocco di una galleria che arrivasse
addirittura fino a Postalesio sul fondo valle.
N.B.:Alcune cartine tra cui quella dell'I.G.M. chiamano m. Arcoglio
il Sasso Bianco, mentre il m. Arcoglio si trova esattamente tra M.Canale
e Sasso Bianco.
Salita: Un tempo, quando
la strada per S.Giuseppe di Torre non c'era ancora, la salita iniziava
a Ciappanico, frazione di Torre ed il dislivello era di circa 1500 metri;
ora si può arrivare con la strada che parte da Torre S.Maria
in direzione sud, fin quasi ad Arcoglio ma d'inverno in genere si lascia
l'auto appena sopra i Piasci e poi si procede con gli sci ai piedi,
tagliando con una diagonale la montagna sotto il M.Canale e portandosi
nel bosco verso destra sopra l'alpe dei Piasci. Si può anche
scendere per un tratto di strada fino all'Alpe Piasci e poi da qui salire
diritti appena sopra il rifugio omonimo verso Arcoglio.
Giunti dopo circa 300 m. di dislivello ad Arcoglio basso (m.1916), si
procede lungo un pendio verso destra arrivando ad Arcoglio alto (m.2120),
bellissimo alpeggio caratterizzato dalla presenza di una chiesetta con
poco lontano una grande croce in legno.
Salendo poi per pendii dolci si arriva al lago di Arcoglio (m.2230)
sepolto dalla neve e si procede girando leggermente sulla destra per
un canale abbastanza ripido in direzione sud-ovest che porta ad una
sella da cui si può facilmente raggiungere la cima con gli sci
ai piedi.
Itinerario alternativo, anche se più lungo può essere
quello che dall'Alpe Piasci porta, lungo la valle Airale al rifugio
Bosio da cui, salendo lungo un canalino sulla sinistra, ci si riporta,
con un ampio semicerchio o curva attraverso ampi dossi, in direzione
est, e dopo essere passati sotto il M.Caldenno, fino alla cima.
Provenendo dalla Bosio o da Caldenno si può anche dirigersi verso
la capanna Desio, il lago di Cassandra o verso i Corni Bruciati ; interessante
e anche appassionante può essere infatti, con buone condizioni
di neve la salita, lungo un ripido canalino, ad una bocchetta situata
appena sotto la cima di Postalesio, anticima dei Corni Bruciati.
Discesa: Per la via di salita, passando vicino al lago
di Arcoglio, attraversando l'alpe omonima fino alla strada.