Descrizione
della zona e dell'itinerario: Altra tipica gita della zona del
passo Spluga che permette di visitare la val Loga, toccando il bivacco Cecchini
per arrivare poi attraverso il ghiacciaio omonimo alla cima del Ferrè,
con possibilità di ammirare panorami immensi con susseguirsi di cime
in tutte le direzioni a perdita d'occhio: Pizzo Tambò, Pizzo Suretta,
Pizzo Emet, Pizzo Stella ecc..
Come per le altre cime della zona, data l'apertura tarda della strada, anche
questa è raggiungibile solo ad inizio stagione o a metà primavera.
E'un itinerario piacevole e assai tranquillo se si ha come meta finale il
bivacco Cecchini da cui già è possibile godere ottime panoramiche.
Salita: Si lascia l'auto a Montespluga e si sale lungo
un pendio dolce in destra orografica verso ovest lungo la val Loga fino
ad arrivare alla sua testata dove inizia la vera e propria salita lungo
una comoda valletta che sale a sinistra sotto le pendici della cresta del
monte Cardine (da cui è prudente tenersi lontani) che divide la val
Loga dalla val Ferrè.
Raggiunto un pianoro si sale ancora con zig zag corti fino ad arrivare quasi
alla cresta del Cardine; da qui si può raggiungere il bivacco che
è visibile sopra un dosso da quasi tutto l'itinerario sembrando vicino
ma quasi irraggiungibile.
Chi vuol proseguire può, con attenzione portarsi, con una lunga diagonale
verso il ghiacciaio del Ferrè di cui bisogna risalire l'ultima parte
toccando quasi la sella di Ferrè (m.2922) e quindi salire a piedi
con cautela l'ultimo tratto fino alla cima (è prudente imbragarsi
e legarsi).
Discesa: Per la via di salita.
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