Descrizione
della zona e dell'itinerario: E' questo uno degli itinerari
più suggestivi delle Orobie in quanto offre la possibilità
di risalire e soprattutto di scendere con gli sci, oltre 1400 metri
di dislivello nel più lungo canalone delle Orobie Valtellinesi.
Si ha inoltre la possibilità di visitare una delle valli più
selvagge e meno conosciute dell'intera Valtellina, con in più
il brivido di salire sentendo scorrere sotto gli sci un torrente impetuoso
(attenzione ad evitare eventuali falle nel fondo ghiacciato, con rischio
di bagno gelato).
Itinerario da effettuarsi nei mesi di Giugno o Luglio, quando ormai
non c'è più pericolo di caduta di slavine dalle ripide
pareti laterali del canale che in questa stagione ne hanno così
completamente riempito il fondo.
Salita: Arrivando con un
fuoristrada fino alle baite Carro o addirittura alle baite Campo si
riesce a guadagnare quei tre o quattrocento metri, rispetto alla partenza
da Cortivo, che fanno sì che l'itinerario sia fattibile, senza
dover troppo correre, in una sola giornata.
Si risale la vallata toccando le Baite Colombini (m.1000), la Baita
La Valle (m.1176), la Baita Paltani (m.1215) e la Petta (m.1452), che
possono costituire degli ottimi punti d'appoggio per un eventuale pernottamento;
dopo un leggero avvallamento con un ripiano ecco che sulla sinistra
si vede improvvisamente aprirsi l'inizio del lungo canalone della Malgina.
Superando le bocche d'uscita del torrente che scorre sotto il ghiaccio
e la neve accumulatasi per le slavine in fondo al canale, si comincia
a salire, con la compagnia del fragore dell'acqua che scende impetuosa;
acqua che talvolta si può anche scorgere attraverso voragini
che si aprono nel fondo gelato.
Al termine della lunga salita si arriva ad una rampa quasi verticale,
da salire con prudenza, che conduce al passo dell'Omo di Malgina, caratterizzato
dalla presenza di un grosso masso (che sarebbe appunto l'omo).
Dal passo, dopo avere contemplato la bella vista sui laghi del versante
bergamasco si comincia a salire lungo la cresta e il versante sud fino
ai 2926 m. della cima (si raccomanda prudenza).

Discesa: Lungo la via di salita fino alla Baita Paltani
(dove in genere si trova ancora neve), percorrendo in un solo fiato
vertiginosi ed indimenticabili 1400 metri di discesa, in alcuni punti
al limite dell'estremo.