Descrizione
della zona e dell'itinerario: E' questo un itinerario assai
interessante che attraversa un'area famosa non solo per l'alpinismo
ma anche per la sua geologia e la ricchezza mineralogica delle sue rocce.
La valle del Muretto come la val Sissone, sono infatti, da questo punto
di vista due delle valli più ricche ed interessanti di tutta
la val Malenco, tanto da attirare qui scienziati da tutto il mondo.
L'area del cosiddetto Piattè di Vazzeda dove si svolge l'itinerario
decritto, domina tutta la valle di Chiareggio permettendo di godere
di panorami di grande bellezza, in cui si incastonano come gemme in
un anello, il lago Pirola e il piccolo paese di Chiareggio.
Salita: Si parte da Chiareggio, si prosegue fino al
pian del Lupo ed attraversato un ponticello si trova la segnalazione
sulla destra per l'alpe Vazzeda; si sale in mezzo al bosco e con una
diagonale si segue il percorso del torrente Mallero che scende dal Muretto,
fino a quando è possibile attraversarlo per salire sulla sinistra
orografica fino al gruppo di baite dell'alpe Vazzeda Inferiore (m.1832)
e poi a quello dell'alpe superiore (m.2033).
Dopo quest'alpe si sale verso sinistra lungo un ripido pendio dove le
piante cominciano a farsi rade e quindi sempre in direzione ovest si
prosegue fino al passo (m.2961), spostandosi l'ultimo tratto leggermente
verso nord.
Se si vuole andare invece al passo del Forno, quando si vede aprirsi
sulla destra la val Bona, invece di salire verso ovest lungo la massima
pendenza, con una diagonale sulla destra, quasi in discesa ci si porta
sul fondo valle e quindi si comincia a risalire la testata fino al passo
(m.2775).
Discesa: Lungo la via di salita, a meno che dal passo
del Forno (dal passo di Vazzeda la cosa è già più
complicata) non si decida di scendere verso il passo del Maloia lungo
il ghiacciaio del Forno, in territorio svizzero.
In questo caso bisogna chiaramente avere provveduto in merito posizionando
delle auto al Maloia per il ritorno a casa.