Descrizione
della zona e dell'itinerario: E' questo probabilmente uno dei
più begli itinerari di sci-alpinismo della selvaggia val di Tartano,
perché ad aspetti paesaggistici notevoli unisce la varietà
del tracciato sia dal punto di vista della difficoltà, della pendenza,
che del tipo di fondo.
E'poi situato proprio al di sopra dei bellissimi laghi di Porcile (m.2030),
tra M.Cadelle (m.2483) e passo di Tartano (m.2108).
Nei pressi dei laghi, dove d'estate alpeggiano i contadini con le loro
bestie, vi sono interessanti resti di antiche miniere di minerali di ferro
e di forni dove veniva effettuata una prima rozza fusione, prima di portare
il minerale a valle.
La val di Tartano presenta interessantissimi esempi di architettura alpina
e di pittura popolare che si possono anche scorgere alzando lo sguardo
dagli sci e allungandolo sui ripidi pendii che scendono quasi a picco
sopra il percorso in esame.
Salita: Superato il paesino di Tartano si prosegue con
l'auto per la val Lunga fino al parcheggio dove praticamente finisce la
strada (m.1400 circa); qui si mettono gli sci ai piedi e si comincia a
salire lungo il sentiero che sale quasi pianeggiante, costeggiando il
torrente sulla destra orografica.
Raggiunto un ponticello di legno, lo si supera seguendo l'altra sponda
per un breve tratto, dopo di che si sale lungo una valletta che scende
dal versante di destra. Giunti alla casera del Porcile (m.1803), si può
scegliere se andare verso i laghi di Porcile (m.2030), il passo di Porcile
(m.2290) e quindi la cima del M.Cadelle (m.2483)(salita raccomandabile
solo con neve sicura-si raccomanda comunque prudenza), o girare leggermente
a destra per salire fino ad un dosso e poi verso sinistra fino ad un vasto
ripiano, da cui si può vedere ergersi, leggermente sulla sinistra,
la cima del M. Valegino (m.2415).
Si passa quindi sotto la lunga cresta che porta al passo di Tartano, fino
ad incontrare un avvallamento che porta con un ripido pendio (da salire
con precauzione e solo con neve sicura) ad una bocchetta, da cui si sale
lungo la cresta (prudenzialmente senza sci) fino alla cima del panoramico
monte Valegino.
L'ultimo tratto è abbastanza impegnativo, soprattutto se la neve
è fresca e si sprofonda ad ogni passo, ma l'arrivo sulla cima compensa
sudore e fatica.
Discesa: Per l'itinerario di salita, con la possibilità
di azzardare con neve sicura, la discesa, direttamente dalla cresta che
scende dalla cima.
Dal Monte Cadelle, si scende rimettendo gli sci al passo di Porcile.
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