Descrizione
della zona e dell'itinerario: Si tratta di una delle mete più
ambite per gli alpinisti che da tutto il mondo giungono nella zona dei
Forni e che vi salgono sia dalla val Cedec che dalla val Solda o dalla
val di Pejo.
Inutile dire che il percorso seppure lungo e faticoso presenta la possibilità
di ammirare uno spettacolo unico, a nord con il Gran Zebrù e
a sud con il meraviglioso coronamento delle decine di cime (tra cui
Vioz, cime di Pejo punta Cadini, S.Matteo e Tresero) che dominano il
ghiacciaio.
Si può scegliere di passare dal rifugio Casati, oppure di salire
direttamente alla cima passando attraverso il ghiacciaio e lasciando
sulla destra il M.Pasquale.
Si può pernottare sia al rifugio Pizzini (m.2700) che al rifugio
Casati (m.3254).
Salita: Lasciata l'auto al parcheggio del Rifugio dei
Forni, si sale lungo la mulattiera che porta al Rifugio Pizzini (m.2700),
con gli sci ai piedi o in spalla a seconda della presenza o meno di
neve in zona.
Giunti alla capanna ci si dirige, lungo facili pendii e vallette, in
direzione sud verso la teleferica che porta il materiale alla capanna
Casati; si può allora scegliere di salire al rifugio Casati arrampicandosi
lungo un ripido canalino sulla destra, da fare preferibilmente quando
c'è poca neve (si può optare in caso contrario per il
più tranquillo sentiero estivo), oppure di dirigersi, subito
dopo la Pizzini in direzione del M.Pasquale, per salire alla cima lungo
la vedretta omonima fino al Cevedale.
Giunti alla Casati ci si sposta a destra e si sale la lunga dorsale
che porta in vista della cima, raggiungibile con un lungo traversone
sulla destra.
Una certa prudenza va raccomandata a chi sceglie la via che sale lungo
la vedretta del M.Pasquale, in quanto l'itinerario passa vicino a vari
crepacci, per ricongiungersi con l'altro itinerario di salita appena
sotto la cima.
Discesa: Per la via di salita.
Nel caso si salga dal rifugio Casati si può scegliere di scendere
per la vedretta del M.Pasquale (attenzione ai crepacci), per raggiungere
l'itinerario di salita appena sopra il rifugio Pizzini.
