Descrizione
della zona e dell'itinerario:Questo insolito e poco frequentato
itinerario di sci alpinismo non presenta particolari difficoltà
e permette di visitare una zona bellissima della val Grosina di Sacco,
quel ramo della testata che si stacca a sinistra della chiesa di Malghera,
appena dopo la val Pedruna e porta al passo o forcola di Malghera, uno
dei più importanti valichi della zona, quando il commercio, o
meglio il contrabbando era ancora fiorente e costituiva una delle principali
entrate dell'economia di molte famiglie valtellinesi.
Salita: Lasciata l'auto nella zona di Ortesei (m.1585
circa), si procede con gli sci in direzione della testata della valle,
lungo la strada innevata fino alle baite di Campo Pedruna (m.1703).
Attraversato il torrente Roasco, si passa sul versante destro idrografico
procedendo sempre lungo una strada abbastanza ampia; si lascia sulla
sinistra la strada che sale verso la val Pedruna e si attraversano le
baite della Pirla (m.1850), situate in un bel pianoro, dominato dall'abitato
di Malghera con la grande e caratteristica chiesa dedicata alla Madonna
del Muschio o della Misericordia, edificata, sopra più antica
costruzione, a ricordo dell'apparizione, avvenuta nel 1750, della Vergine
su una roccia ricoperta di muschio.
Si gira a sinistra prima di raggiungere Malghera e stando sempre sul
versante destro orografico, si raggiunge il lago di Malghera (m.2316)
e superata la ripida salita dell'ultimo tratto (con prudenza) si arriva
alla meta, cioè all'ampia Forcola di Malghera o di Sassiglion
(m.2542), porta aperta sulla sottostante valle di Poschiavo.
Una variante porta, dopo il lago, girando a destra alla Forcola di Rosso
(m.2674), situata tra il candido Sassalb (m.2841) e la Sassanera (m.2858),
dove non è difficile scorgere l'aquila in volo (anche qui bisogna
prestare un po' di attenzione all'ultimo tratto che è piuttosto
ripido).
Discesa: Per la strada di salita o liberamente lungo
entrambi i versanti della valle fino alla strada.