Descrizione
della zona e dell'itinerario: La zona dei laghi di Schiazzera,
situata sopra Vervio, è più famosa tra i pescatori, per
la ricchezza di ottimo pesce nei laghetti della zona o per la passata
fama di località di contrabbandieri che per lo sci-alpinismo; non
è però da sottovalutare questo itinerario che permette di
visitare una zona che altrimenti sfugge facilmente al visitatore disattento.
Recentemente è stata decisa la ristrutturazione come rifugio, della
vecchia caserma della finanza ormai ridotta ad un rudere; si avrà
così un punto d'appoggio e di ristoro che darà nuovo impulso
turistico alla località.
Salita: Abbandonata la statale 38, si prende la strada
per Vervio e quindi si sale a Rogorbello; superate varie contrade tra
cui Ca' Bertoli, si arriva a Susen (m.1508), dove c'è una piccola
chiesetta bianca che domina la valle (zona recentemente devastata da incendi).
Si prosegue con l'auto su una strada sterrata che si fa sempre più
stretta fino a quando la neve lo permette (spesso è possibile arrivare
fino alla fine della strada appena sotto la vecchia caserma della Finanza
(m.1800 circa).
Messi gli sci si comincia a salire verso la ex caserma (m.2079) ora rifugio,
superando un tratto ripido e spesso ghiacciato (bisogna prestare un po'
d'attenzione); si arriva così su un ripiano da dove si può
contemplare la valle che sale alla cima di Schiazzera ed ai laghi omonimi,
mentre alle spalle si domina la Valtellina da Mazzo a Grosio e Sondalo
avendo di fronte, al di là della valle, il passo del Mortitrolo
e più in su verso Grosio, il gruppo dei Serottini.
Si prosegue nella bella conca salendo dolcemente fino all'Alpe di Schiazzera
(m.2106); la salita allora comincia a farsi un po' più impegnativa
fino a raggiungere sulla destra un tratto ripido che porta al passo di
Schiazzera (m.2546), via di comunicazione con la val Piana, laterale della
val Grosina di Sacco, da cui si raggiunge facilmente la vetta.
Discesa: Per la via di salita.
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