Descrizione
della zona e dell'itinerario:E' questo l'itinerario classico
dei sondriesi, come il monte Rosetta lo è per gli sci alpinisti
di Morbegno.
La cima del Meriggio domina Sondrio con la sua croce e vi si gode un
panorama splendido sia sulla bassa che sulla media valle da Sondrio
a Tirano, avendo oltre tutto di fronte la val Malenco con il gruppo
del Disgrazia e quello del Bernina.
La vicinanza al capoluogo e la relativa facilità del percorso,
fanno sì che questo percorso sia frequentatissimo non solo nei
mesi invernali ma anche in quelli estivi. Si attraversano alcuni dei
più begli alpeggi della valle, dove ormai le vecchie baite sono
ste quasi completamente sostituite da residenze estive, oltre a boschi
meravigliosi di larici e abeti dove si dice viva ancora l'ormai quasi
mitico gallo cedrone.
Salita: A Campelli o Campei
si arriva con comoda carrozzabile passando prima per il paese di Albosaggia.
Lasciata qui l'auto si sale diritti lungo gli ampi prati, seguendo i
piloni dei vecchi impianti di risalita ormai abbandonati.
Superate le ultime baite e seguito per un certo tratto il secondo tronco
dello skilift, si gira leggermente a sinistra seguendo il percorso di
una stretta strada sterrata nel bosco, che in seguito gira ancora più
a sinistra raggiungendo un crinale al di là del quale si possono
ammirare le sottostanti valle d'Ambria e poco più in là
la val Venina con il suo grande lago artificiale.
Si procede fino all'anticima della punta della Piada, da cui quasi in
piano e poi in discesa per un breve tratto ci si porta ad un avvallamento
e alla baita Meriggio (m.2107). Dopo avere percorso un breve pianoro
e un dosso inizia la cresta che porta in breve alla cima del Meriggio
(m.2358).
Discesa: Per la via di salita oppure per il ripido
versante nord (solo con neve sicura) che porta alla casera di Meriggio
(m.2008) e poi all'anticima della punta della Piada; altra possibilità
è quella di scendere lungo la cresta nord, poi lungo un ripido
canalino (da fare solo con neve sicura) che porta ai laghi delle Zocche
e poi a S.Salvatore ed Albosaggia.