Descrizione
della zona e dell'itinerario: La salita del lunghissimo canalone
del Druet che scende dalle cime di Cagamei, costituisce sempre una bella
impresa capace di dare grandi soddisfazioni. La discesa poi permette
talvolta di arrivare quasi fino all'auto con gli sci ai piedi: una vertiginosa
caduta libera di 1400 metri e più.
Questo itinerario è tipicamente primaverile per cui, a primavera
inoltrata è possibile arrivare con un fuoristrada fino alle baite
di Prataccio, evitando così di partire dalla centrale di Armisa
; si guadagnano così quei quattrocento e più metri che
altrimenti si sentirebbero pesare nelle gambe al momento della discesa,
col rischio di rovinarla.
La valle di Arigna, famosa un tempo per i suoi pezzotti, tipici tappeti
fatti di stracci, è una valle assai selvaggia e caratterizzata
da pendenze verticali da affrontare con grande prudenza e sempre con
neve ben assestata.
Tipiche sono le costruzioni di questa zona dai rustici loggiati di legno,
usati un tempo per l'essiccazione dei cereali e con i forni in pietra
ben visibili dall'esterno.
Caratteristica ma purtroppo in rovina (sembra sia previsto un restauro)
è la bella chiesetta di S.Matteo.
Salita: Lasciato il fuoristrada
vicino a Prataccio, si sale lungo gli ampi prati fino alle baite Michelini
(m.1499) e quindi all'alpe Druet (m.1812).
Si procede quindi quasi in piano lungo il vallone del Vagh che discende
tra la cima della Foppa e il pizzo di Druet (si raccomanda la massima
prudenza dato il pericolo di caduta slavine).
Si procede con larghi zig-zag che portano rapidamente ad un ripiano,
una specie di scalino appena sotto il pizzo di Faila, dove si può
fare una breve sosta prima di arrampicarsi sull'ultimo tratto: un ripido
canalino, esattamente il primo a sinistra, che porta direttamente sulla
vetta (si consiglia di salire con gli sci in spalla o addirittura di
lasciare gli sci in fondo al canale).
Dalla vetta si può godere uno stupendo panorama su val d'Arigna,
val Malgina e Valbondione.

Discesa: Dalla via di salita evitando gli orari più
assolati.