Descrizione
della zona e dell'itinerario: E' questa una delle aree più
affascinanti ed anche meno frequentate del versante retico, non essendo
considerata dai più come una zona classica per lo sci-alpinismo.
E' invece un piccolo paradiso naturalistico dominato nella fascia più
bassa da meravigliosi boschi di faggio e più in alto da fitte foreste
di larici ed abeti.
Salendo con l'auto si attraversa il bel paese di Buglio, nella cui parrocchiale
si può ammirare una bellissima ancona in legno intagliato del '500,
mentre raggiunto l'alpeggio di Scermendone si può ammirare la bella
ed antica chiesetta di S.Quirico (m.2131), nei pressi della quale, la
seconda domenica di luglio, viene celebrata una tradizionale e sempre
affollata festa popolare.
Il balcone naturale su cui si trova l'alpe Scermendone, posto tra valle
dell'Adda, da una parte e valle Terzana e di Sasso Bisolo dall'altra,
è un osservatorio posto in una posizione strategica, da cui si
godono panoramiche eccezionali sia sulle montagne del gruppo del Disgrazia,
che su quelle della val Masino e della catena orobica.
Salendo si ha alle spalle, sopra l'alpe Granda ma al di là della
val Masino, la bellissima cima del Desenigo, montagna che si può
vedere svettare e dominare la Valtellina, sulla destra orografica, scendendo
da Sondrio verso la bassa valle.
Salita: Le panoramiche sopra descritte si possono però
godere a pieno solo guadagnandosele con una buona dose di sudore. Bisogna
infatti in genere portare gli sci in spalla per i primi 300 m.di dislivello.
Raggiunta infatti con una carrozzabile la contrada di Our di Cima, posta
su un bel terrazzo solatio e diventata ormai sede di sole residenze per
vacanze estive ed abbandonata qui l'auto, bisogna addentrarsi a piedi
verso ovest lungo il sentiero per l'Alpe Granda, attraversando un favoloso
bosco di faggi; circa a metà del sentiero si sale a nord per un
erto sentiero fino all'alpe della Merla, in un ambiente fiabesco ed affascinante.
Dai 1729 m. di quest'alpe si possono mettere gli sci ai piedi salendo
sempre nel bosco fino all'alpe di Scermendone. Da qui si può scegliere
se fermarsi a riposare e rifocillarsi prima del ritorno o proseguire per
la cima Vignone o per il passo di Scermendone.
NB: Itinerario alternativo di salita può essere quello che parte
dalla val Masino ed esattamente dalla valle e dalle case di Sasso Bisolo(m.1470)
per salire attraverso le contrada di Corticelle fino a Scermendone e alla
cima Vignone.
Discesa: Si scende per l'itinerario della salita o, se
si è provveduto in merito, facendosi venire a prendere con seconda
auto, ci sono varie alternative: se si vuole fare una discesa più
lineare senza togliere gli sci, si può scegliere l'itinerario alternativo
di salita, scendendo cioè verso Sasso Bisolo; se si vuole invece
allungare il percorso di discesa si può scendere verso Prà
Maslino direttamente dalla Cima Vignone(attenzione ad alcuni costoni ripidi),
oppure, allungando ulteriormente la gita, si può scendere dal passo
di Scermendone per la valle di Caldenno fino a Prà Isio, sopra
Berbenno.
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