In alta Val Fontana, a picco ad O sopra il Pian dei Cavalli, si trova un bellissimo terrazzo panoramico: l’Alpe Montirolo Superiore (m 3137). Incredibile è la vista sulle vicine Orobie e sull’imponente mole del Combolo (m 2902). Dietro l’alpe la Valle del Montirolo s’insinua fno alle pendici del bellissimo Pizzo Calino (m 3022), una vetta bizzarra, la cui cima, pianeggiante e strapiombante su tutti i suoi lati, è delle dimensioni di un campo da calcio. Ora, grazie al contributo di diversi volenterosi ed all'iniziativa della rivista "Le montagne divertenti", è stato attrezzato, nel luglio del 2008, un simpatico bivacco che costituisce un ottimo punto di appoggio per chi voglia visitare questi orizzonti di solitaria bellezza.
Per arrivarci, da Sondrio imbocchiamo la Strada anoramica per Teglio (SP21). Si passano Montagna (al km 2), Poggiridenti (al km 4) e Tresivio (al km 5,5). Giunti a Ponte, alla chiesetta di San Gregorio (al km 9), svoltiamo a sx per Teglio (SP76). Dopo una breve salita, imbocchiamo sulla strada a sx che porta in Val Fontana (al km 9,4). Attraversiamo i meleti e, appena dopo il centro sperimentale per la salvaguardia della selvaggina, incontriamo la chiesetta di S. Rocco. Dopo 100 metri ignoriamo la svolta sulla sx per S. Bernardo. Proseguiamo sulla stretta via asfaltata che penetra in Val Fontana. Dopo il ponte di Premelè passiamo sul ato idrografco sx della valle. Alcuni tornanti conducono prima a S. Antonio, poi al guado in prossimità del rifugio Erler (m 1400). Da qui proseguiamo sulla rotabile, dapprima cementata, poi sterrata, per altri 600 metri. Lasciamo, infine, l'automobile nei pressi del primo tornante per il Pian dei Cavalli.
La salita al bivacco ha inizio 100 metri prima (per chi sale) del primo tornante che c’è sulla rotabile che dal Rifugio Erler (limite dell’asfalto) porta al Pian del Cavalli.
Siamo a m 1500, e la partenza del sentiero è segnalata da un cartello di legno sulla sx della strada. La via è interamente bollata.
Ci abbassiamo di qualche metro e si segue la pista sulla dx che porta sulla sponda del Torrente Fontana.
Seguiamo per una ventina di metri la riva verso N (dx) e guadiamo il corso d’acqua per una passerella da noi fatta con 3 trochi di legno zancati.
Raggiunta la dx idrografica la via inizia a salire ripida per un prato alberato per poi traversare verso dx e sbucare in un pratone. Siamo ai piedi di un grande canalone valanghivo, erboso e forito per tutta l’estate. Due tornanti e siamo ad un traverso pianeggiante in direzione del Pian dei Cavalli (N). A circa m 1680 (ore 0:30) afrontiamo una breve ganda che ci riporta dentro il bosco fitto.
Curva su curva arriviamo a m 1800: un nuovo canale dove gli alberi son più radi. Ecco, fnalmente, su un grosso abete c’è il cartello di metà percorso (m 1840, ore 0:25).
Un paio di tornanti e il sentiero passa su dei bei muri antichi, quindi pianeggia verso N fno a raggiungere un bosco di larici. Lo saliamo tutto a zig-zag, per uscire su un nuovo traverso (dx, N) a m 1960 (ore 0:25). Le pendenze si addolciscono. Un sorgente poco generosa si trova poco oltre la prima curva verso sx. Lungo il traverso successivo (N) incontriamo i ruderi dell’alpe Montirolo Inferiore (m 2022). Una seconda soegente si trova lì vicino, appena prima della ganda.
Il bivacco è a vista, lassù a N, con la bandiera bianco-rossa che sventola. Raggiungerlo è una formalità.
Traversiamo verso N per gande e ci portiamo sulla sx orografca della Val Montirolo. Poi pieghiamo a sx e per ginepri ed erbe saliamo in direzione del Calino fn circa all’altezza del bivacco, che raggiungiamo con un ultimo tratto piano in direzione N (m 2137, ore 0:25).
La salita per la “direttissima” getta l’escursionista tra zolle infami e ortiche, per cui è meglio “prenderla larga”! Sedetevi al tavolo di pietra che abbiamo preparato per voi vicino ai ruderi della vecchia baita, e tra un sorso di acqua surgiva e uno sguardo ammirato al Combolo, ricordatevi di mettete la vostra firma sul libro del bivacco!
