Al Prato Maslino, sopra Berbenno di Valtellina
a quota 1650 metri

 

 

Il rifugio Marinella. Foto di D. Discacciati 2001Il rifugio Marinella si trova in località Prato Maslino, su di un dosso dal quale si gode uno splendido panorama sulla catena delle Orobie. Si può giungere al rifugio, in automobile, in due modi.
Il primo è più lungo ma più panoramico. Dalla ss 38, poco oltre la stazione di Ardendo-Masino, prendiamo a sinistra e, al successivo bivio, a destra per la via Valeriana. Proseguendo, arriviamo a Villapinta, poi, imboccata a sinistra la strada per la Maroggia in località Ere, saliamo a Monastero, passando tra filari di viti e ammirando il panorama delle Orobie e della sottostante vallata. Oltre la chiesa, voltiamo a destra, scendendo verso Regoledo, frazione di Berbenno; prima di raggiungere le case della frazione, imbocchiamo alla nostra sinistra la carrozzabile che sale a Prato Maslino (cartello indicatore).
Il secondo modo, più semplice, è quello di lasciare la ss 38 a san Pietro di Berbenno, salire verso il centro di Berbenno piegando a sinistra, seguendo le segnalazioni per Regoledo. Oltre Regoledo, raggiungiamo il bivio dovePanorama della media e bassa Valtellina dal Prato Maslino. Foto di M. Dei Cas (ora alla nostra destra) si stacca la strada per Prato Maslino. Da qui proseguiamo nel bosco, con una lunga serie di tornanti piuttosto ripidi, soprattutto nella parte terminale, e superando un dislivello di circa 1200 metri giungiamo al rifugio. La strada è interamente asfaltata, tranne che in un breve tratto in località Maggenghi Foppa e nell’ultimo pezzo. Pertanto questa gita nella bella stagione non costa alcuna fatica. In caso di neve e ghiaccio, però, non resta che arrivare con l’auto fin dove è possibile e poi, calzati gli scarponi, proseguire a piedi. Segnaliamo inoltre che non esiste alcuna segnaletica indicante il rifugio, comunque ad ogni bivio è sufficiente proseguire restando sempre sul percorso principale. Una volta raggiunta la piazzola terminale, troviamo il rifugio sul limite inferiore dell'ampio prato, poco sopra la piazzola stessa.


Difficoltà
/
Dislivello
Raggiungibile con autoveicoli
Tempo
/


Un grande masso spaccato sul limite orientale del prato. M. Dei Cas- al bivacco Scermendone ed all'omonimo lago (m.2339), rispettivamente in 2 ore e 2 ore e mezza; per salire all'alpe Scermendone si raggiunge l'alpe Vignone (m.1991) su una bella mulattiera che parte dal lato occidentale del prato; qui giunti, si seguono le indicazioni del Sentiero Italia, imboccando un sentiero che, staccandosi a sinistra da una baita, attraversa un torrentello, sale nel bosco e, nella seconda metà del percorso, attraversa alcuni valloncelli esposti (attenzione, soprattutto in caso di neve, pioggia o ghiaccio!);
- al rifugio Scotti (m.1500): saliamo all'alpe Scermendone e imbocchiamo il sentiero che, proprio alle spalle del bivacco Scermendone, scende all'alpe Scermendone basso; di qui, attraversato il torrente su un ponticello, tagliamo su sentiero segnalato la
frana del sasso Arso, raggiungendo la piana di Preda Rossa, dalla quale scendiamo facilmente al rifugio (tre ore circa);
-al rifugio Ponti per il medesimo percorso sopra descritto, salvo che dalla piana di Preda Rossa si deve salire al rifugio (tre ore e mezza circa);
-al rifugio Bosio (m.2086) per il Passo Caldenno (m.2517) in 4 ore (nord-est): dal lato orientale del prato, a poca distanza dal rifugio, parteIl passo di Scermendone ed il monte Disgrazia visti dal pizzo Bello. M. Dei Cas un bel sentiero che, quasi pianeggiante, attraversa la val Finale e raggiunge il lato occidentale della parte alta del prato Isio; sul lato opposto parte una strada sterrata che porta all'alpe Caldenno, dalla quale, su sentiero scarsamente segnalato, possiamo risalire la valle, rimanendo sul lato lato sinistro idrografico, superando l'alpe Palù e giungendo ad intercettare il sentiero che taglia l'alta valle, dal passo di Scermendone fino al passo di Caldenno; la discesa dal passo di Caldenno al rifugio avviene facilmente seguendo le indicazioni.

- al pizzo Bello (m. 2743): saliamo all'alpe Vignone (vedi sopra) e da qui, proseguendo verso nord, su sentiero non segnalato, all'alpe Baric (m. 2261). Continuando verso nord-est, giungiamo alla parte terminale dell'alpe, salendo poi ad una pronunciata sella che separa il pizzo, a destra, dalla quota 2643, a sinistra; dalla sella si sale alla cima del pizzo seguendo il crinale (attenzione nella parte finale).




Proprietà:
Famiglia Bongiolatti – Via Pedemonte, 15 – 23010 Berbenno (SO)
Gestione:
Famiglia Bongiolatti – Via Pedemonte, 15 – 23010 Berbenno (SO)
Apertura:
Apertura: maggio – ottobre
Cartina Kompass n.93 - settore A7
Testo a cura di D.Discacciati e M.Dei Cas; fotografie a cura di Dante Discacciati e Massimo Dei Cas

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Numero di telefono del Rifugio
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Numero di telefono cellulare o fax
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Numero di telefono di casa del gestore
0342 - 493828
Numero di posti letto disponibili
30
Presenza di locale invernale per emergenze
NO

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Ultima Modifica: Domenica, 11 Febbraio, 2007

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