all'Alpe Painale, in VAL di TOGNO
a quota 2119 metri

 

 

Foto M.Dei Cas 2002.La salita al rifugio parte dal rifugio Val di Togno, a sua volta raggiungibile da Arquino o da Spriana, in Valmalenco, oppure da Carnale, sopra Montagna in Valtellina.
Ad ovest del rifugio si imbocca una ben visibile strada sterrata, che si stacca da quella che sale da Arquino. Ben presto alla strada si sostituisce una bella mulattiera che sale alla località Ca' Brunai (1376 m.) e, sempre mantenendosi sulla destra idrografica della valle, all'alpe Rogneda (1668 m.), dove si avvicina al torrente Antognasco. Qui l'aspetto selvaggio e un po' desolato della valle è ingentilito da un bel bosco di conifere sul suLa testata della valle con ben visibili le 3 cime Painale, Canino e Vicima (Foto M.Dei Cas 2002).o lato occidentale. Salendo ancora, si raggiunge l'alpe Carbonera, a 1689 metri. Il sentiero riprende sul limite nord-occidentale del prato e, salendo con qualche tornante in un bosco, guadagna i 1816 metri dell'alpe Guat, passando a sinistra di un bel ponticello che conduce alla casera dell'alpe. Sempre salendo sulla destra idrografica, la traccia giunge sotto l'ultimo gradino roccioso dell'alta valle, piegando infine a destra ed attraversando uno stretto corridoio, tenendosi sempre a sinistra del torrente. Il corrodoio immette nell'ampio pianoro terminale della valle, cioè nell'alpe Painale (m. 2057). Qui la traccia diventa sempre più labile, ma seguendo i bolli rossi tenendosi approssimativamente al centro del pianoro si giunge in vista del rifugio, collocato a destra di una baita e dietro il caratteristico laghetto di Painale.
Dal rifugio è ben visibile, sulla sinistra, il pizzo Scalino. Il panorama a nord è dominato dalla cima di val di Togno, mentre ad est si impongono allo sguardo le cime del pizzo Painale, del pizzo Canino e della cima di Vicima (immagine a destra).

 


Difficoltà
E (escursionistica)
Dislivello
mt. 810
Tempo
2 ore e 30 min


- al rifugio Cederna-Maffina (m. 2583), in alta Val Fontana, salendo al passo Forame (m. 2833) e scendendo dal versante opposto. Si raggiunge il passo, ben visibile a nord-est del rifugio, puntando in direzione del sottostante vallone e prendendo come punto di riferimento alcuni grandi ometti. La traccia di sentiero, nella parte superiore della salita, cede il posto a sfasciumi. La traversata può essere compiuta in 3-4 ore.

- al rifugio Cristina (m. 2250), in Valmalenco, salendo al passo degli Ometti (m. 2758), anch'esso visibile a nord del rifugio, a sinistra del pizzo Scalino. La traversata richiede circa 3-4 ore.

- al pizzo Scalino (m. 3323), congiungendosi, sulla cresta ad est della cima, alla via normale che parte dal rifugio Cristina, in Valmalenco.



Proprietà:
CAI Sezione di Sondrio - Tel. 0342 / 214300
Gestione:
/
Apertura:
estiva
Cartina Kompass n.93 - settore B7
Testo e fotografie a cura di M.Dei Cas

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Ultima Modifica: Domenica, 11 Febbraio, 2007

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