![]() |
Traversata Pizzo Tresero (m.3594) - Punta S.Matteo (m.3678) | ![]() ![]() |
Dal
Bivacco Seveso, lungo tracce di sentiero, ci si incammina
per la modesta cresta sud-ovest, eventualmente aggirando a sinistra, sulla neve,
un primo risalto roccioso, raggiungendo la vetta del Treséro (m.3594). Una facile
sella e divertenti roccette di primo grado conducono in pochi minuti sulla Punta
Pedranzini (m.3599, nei pressi sono evidenti i resti di baraccamenti militari)
dalla quale, senza particolari difficoltà, si perviene alla Cima Dosegù (m.3560):
da essa la visione della parete nord del San Matteo è veramente mozzafiato. Per
raggiungere la sottostante ampia sella (m.3550) occorre prestare un po' di attenzione
alla breve cresta sud-est, che non di rado presenta agghiaccianti cornici verso
nord. In caso di nebbia conviene, qui, tenersi sulle facili roccette completamente
a meridione. Per raggiungere il San Matteo (m.3678) si percorre la poco difficile
cresta nevosa N-0, via seguita dai primi scalatori nel 1865,
che presenta pendii fino a 45 gradi e per percorrere la quale, a stagione avanzta,
ci vogliono quasi sempre i ramponi. Dalla vetta si discende su facili pianori
ghiacciati, attraversati da profondi crepacci, e si aggira il versante settentrionale
del Monte Giumela (m.3596), passando poco sotto la cima che si può raggiungere
agevolmente in pochi minuti. Un'ultima veloce discesa conduce al Col degli Orsi
(m.3304), poco prima del quale è sito il Bivacco
Meneghello (ore 2.30-3, PD+), il quale non è visibile sino a che non
siamo sul colle sovrastante. | ||

![]() |
Cartina Kompass
1:50000 n.72 - "Parco Nazionale dello Stelvio" | ||
| Testo a cura di G.Peretti - Alpinia Editrice e fotografie a cura di G.Peretti e R.Moiola | |||
| pagina vista da alpinisiti: <<contatore>> | |||