in Val Cedec (Valfurva), ai piedi del Gran Zebrù
a quota 2706 metri

 

 

Il rifugio Bignami. Foto di  M. Dei CasIl rifugio Pizzini sorge all'inizio della testata della Val Cedec, dominato dalla magnifica ed austera vetta del Gran Zebrù (m.3859), e dalla parte opposta dal Monte Pasquale (m.3553). Al rifugio si accede dal sentiero che parte dal rifugio Albergo Forni (m.2176), quest'ultimo raggiungibile attraverso la strada carrozzabile che sale da Santa Caterina Valfurva per 5 km in direzione della Valle dei Forni (13 Km in totale da Bormio). Dal parcheggio limitrofo al rifugio si imbocca la via che procede lungo la costa destra idrografica della Val Cedec, passando per un bacino artificiale e per il ponte che ci permette di attraversare il torrente Cedec; si comincia quindi a salire alcuni tornanti e si guadagna presto quota. Il rifugio e, sullo sfondo, il Gran Zebrù. Foto di R. Moiola 2001Lungo questo tratto in salita è possibile ammirare la "colata" del Ghiacciaio del Forno con l'imponente Punta S.Matteo (m.3684) ed il M.Vioz (m.3645), oltre ad altre vette appartenenti alle famose Tredici Cime del gruppo Ortles-Cevedale. La camminata prosegue attraverso la Val Cedec, dove il sentiero si fa più dolce; un'ultima breve salita porta infine alla costruzione, situata in un'incantevole posizione panoramica, dove emerge l'attacco alla parete sud del Gran Zebrù. L'escursione prevede circa un'ora e 30 di cammino. Sempre dall'Albergo dei Forni parte un secondo itinerario, di carattere storico, che conduce alla nostra meta, parallelo al primo, ma più in quota. Dal parcheggio dell'albergo ci si inoltra nella strada sterrata che, attraverso alcuni tornanti, guadagna quota lungo il versante destro orografico della valle. Dopo 10 minuti si imbocca una mulattiera militare che conduce alle Baite dei Forni (m.2389), lungo la quale è possibile ammirare ruderi di vecchie fortificazioni militari e quel che resta di una caserma (m.2547), tutte opere militari costruite dagli italiani nel corso della prima guerra mondiale. Sul versante opposto si aprono invece alla vista grandi ghiacciai e maestose vette. Si procede in direzione Nord, si passa lungo un magro pascolo e, dopo aver attraversato il corso d'acqua del Rio Grande, si perde leggermente quota, raggiungendo in breve il rifugio. Questo secondo itinerario, più lungo ma assai più bello del precedente, richiede circa 2 ore di marcia.


Difficoltà
E (escursionistica)
Dislivello
mt. 530 (dal rifugio dei Forni)
Tempo
1 ora e 30 min


Il rifugio e, sullo sfondo, la testata della val Cedec, con il ghiacciaio dei Forni. Foto di R. Moiola 2001

- al rifugio Casati-Guasti (m.3269 ore 1.30);
- al rifugio Branca (m.2487 ore 2.00);
- al rifugio Albergo Forni (m.2176 ore 1.15);
- al rifugio Stella Alpina (m.2061 ore 1.30);
- al bivacco Passi del Zebrù (m.3028 ore 1.00);
- al rifugio V Alpini Bertarelli (m.2877).

- al Monte Cevedale (m.3769 ore 3.30);
- al Gran Zebrù (m.3851 ore 6.00);
- al Monte Pasquale (m.3553).




Proprietà:
CAI - Sezione di Milano
Gestione:
Claudio Compagnoni
rifugio.pizzini@virgilio.it
Apertura:
da marzo a maggio e da metà giugno fino a metà settembre
Cartina Kompass n. 72 - settore D3
Testo e fotografie a cura di R.Moiola

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Numero di telefono del Rifugio
0342 935513
Numero di telefono cellulare o fax
328 5737059
Numero di telefono di casa del gestore
0342 945618
Numero di posti letto disponibili
135
Presenza di locale invernale per emergenze
SI (nel Rifugio Zeledria, adiacente)

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Ultima Modifica: Venerdì, 20 Luglio, 2007

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