Traversata Punta Cadini (m.3524) - Monte Vioz (m.3645)
- giorno 2 -

Dal Bivacco Meneghello, oltrepassato il sottostante Col degli Orsi, si risale il ghiacciato spallone esposto ad ovest che conduce sulla Punta Cadini (m.3524). Scesi in breve all'omonimo colle, si attaccano le rocce della cresta sud della Rocca di Santa Caterina. Mantenendosi sul filo di cresta si supera un aereo ed affilato tratto pianeggiante dopodiché si perviene ad un intaglio sottostante ad una verticale paretina, di pochi metri (II/IV), che si supera innalzandosi sulla destra (più facile) o direttamente, sfruttando un intaglio. Raggiunta la Rocca si è, in breve, alla Cima di Peio (m.3549) dalla quale, sempre per cresta, con facili saliscendi e superate elevazioni minori, si raggiunge la Punta Taviéla (m.3612). La discesa da essa presenta i passaggi più delicati dell'intera traversata delle Tredici Cime. Con abbondante neve, ci si porta all'estremità orientale della vetta e si discende un canalino all'inizio piuttosto ripido, obliquante verso sinistra e dominante il Col del Vioz. A tarda stagione, affiorando le rocce rotte e pericolose da cui è formato, conviene spostarsi all'estremità Nord-Ovest della vetta e scendere su grossi massi incastrati, con passaggi mai difficili, riportandosi subito in direzione del colle (m.3330). Da qui, con monotona ed intuitiva risalita, evitando l'ultimo tratto di cresta per il nevaio di destra, si tocca la vetta del Monte Vioz (m.3645), a pochi minuti dalla quale, sulla cresta sud, è sito il Rifugio Mantova/Vioz (ore 6-7, AD).


Il panorama di una parte del tracciato delle "13 cime" scattato dalla cima del Cevedale (Foto R.Moiola 2001).


Cartina Kompass 1:50000 n.72 - "Parco Nazionale dello Stelvio"
Testo a cura di G.Peretti - Alpinia Editrice e fotografie a cura di R.Moiola
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Ultima Modifica: Domenica, 11 Febbraio, 2007

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