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- Traversata alla malga Magnolta e ritorno
all'Aprica (1 h e 20 minuti)
Si tratta di una facile ed interessante maniera per
tornare all'Aprica: invece di ridiscendere nei pressi delle piste del
Palabione, possiamo portarci alla malga Magnolta, cioè presso le
piste della Magnolta, ad ovest del Palabione. Per farlo, dobbiamo salire
innanzitutto dal rifugio al laghetto del Palabione, posto a quota 2109,
e per farlo basta proseguire lungo la pista sterrata che, superato un
primo e più piccolo laghetto, ci porta alla meta. Sul suo lato
di destra alcuni cartelli ci informano che prendendo a destra in 30 minuti
scendiamo alla malga Magnolta, mentre prendendo a sinistra saliamo, sempre
in 30 minuti, al colle Pasò. Imbocchiamo, allora, il sentierino
sulla destra (ovest) che si allontana dalla riva occidentale del laghetto,
salendo nel primo tratto fino ad una croce, posta sul filo del dosso che
separa la valle Sorda dalla valle di Aprica, per poi iniziare la traversata
che scende alla malga Magnolta (m. 1945), dalla quale, infine, seguendo
una pista sterrata, possiamo tornare all'Aprica (per tornare all'automobile,
stacchiamoci, nell'ultimo tratto, dalla pista, sulla destra, per seguire
il sentiero Vita, che ci riporta in zona Palabione).
- Traversata al bivacco Aprica
(m. 2227) e ritorno all'Aprica (m. 520 di dislvello in salita, 2 ore e
45 minuti)
Raggiunto
il laghetto del Palabione (vedi sopra), prendiamo a sinistra (est), seguendo
la pista che si conclude ad una sella posta a sud del massiccio cono del
monte Palabione (m. 2358), dove si trova anche un piccolo specchio d'acqua.
Seguendo i segnavia bianco-rossi proseguiamo, verso destra (sud) su traccia
di sentiero, guadagnando la conca posta fra il crinale, a sinistra, e
l'erboso colle Pasò, a destra (m. 2240). Sempre seguendo i segnavia,
cominciamo a salire tendendo leggermente a destra, fra gande e roccette,
superando anche un passaggino attrezzato e un ultino canalino che richiede
qualche semplice ma cauto passo di arrampicata (questa traversata è
sconsigliabile con neve o rocce bagnate). Il canalino conduce alla porta
nella roccia denominata bocchetta delle Aquile (m. 2470 circa). Un cartello
segnala il sentierino che, staccandosi sulla destra da quello che sale
alla cima del monte Pasò, scende in direzione del già visibile
bivacco Aprica. Raggiunto il bivacco (m. 2227), posto a monte della malga
Magnola (m. 1995), imbocchiamo il sentierino alla sua destra che, dopo
una bella traversata sul fianco erboso del monte, scende ad una pista
sterrata la quale, a sua volta, ci porta alla malga Magnolta, dalla quale
torniamo all'Aprica come sopra illustrato. Il tratto dalla pista sterrata
all'Aprica è anche l'ultimo tratto della Gran Via delle Orobie
(o Sentiero Bruno Credaro).
- Traversata alla Piana dei Galli del baradello ed al sentiero
4 luglio
Un cartello presso il rifugio segnala la partenza del sentiero
che, puntando verso est, raggiunge la piana dei Galli del Baradello, congiungendosi
con il Sentiero
4 luglio
- Ascensione alla cima del dosso o monte
Pasò (m. 2575, 1h e 30 min. dal rifugio)
Il
dosso o monte Pasò è la massima elevazione nel comune di
Aprica, ed ben visibile dal rifugio: si tratta della cima più alta,
leggermente arrotondata ed un po' defilata rispetto al massiccio monte
Palabione (sulla sua sinistra, con la croce ben visibile sulla cima).
Raggunta la bocchetta delle Aquile (vedi sopra), invece di scendere verso
destra, si prosegue sul sentierino che risale il ripido dosso erboso che
scende ad ovest del dosso Pasò. Dopo aver superato un canalino
che richiede attenzione (evitare la salita con beve o rocce bagnate),
raggiungiamo la cima, estremamente panoramica e posta a 2575 metri di
quota.
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