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rifugio si può salire al pizzo
Berro (m. 1847) in due modi.
Il più facile è
quello di proseguire sulla strada fino ad incontrare una fontana ed un casello
dell'acqua, dove parte, a sinistra, un sentiero segnalato che sale in un bellissimo
bosco di abeti, raggiunge le baite di Fracino e prosegue, sempre più ripido, fino
a raggiungere la vetta. Più difficile è il secondo percorso, che parte proprio
dal rifugio, a sud del quale un sentiero, anch'esso segnalato, si stacca dalla
strada e sale verso il crinale del dosso, raggiungendo la bella radura di Pozzalle,
attrezzata con tavolino, amaca ed altalena per una sosta bucolica. Il sentiero
segue quindi il crinale, con qualche bello scorcio sul dirupato versante occidentale
del dosso, e raggiunge una seconda radura, la Curt, dove, alla sommità del prato,
parte il sentiero denominato Lino, che, dopo un primo tratto attrezzato con una
corda, porta, ripido, alla vetta, sormontata da una croce dedicata a Paolo Buzzetti.
Il panorama dalla vetta è molto ampio: oltre alle già citate vette della
costiera dei Cech e della Val Masino, si dominano quelle della Val Gerola
e della Valle del Bitto di Albaredo. L'escursione può poi proseguire seguendo
il lungo crinale del dosso (facendo attenzione al primo tratto in discesa,
un po' esposto). Si raggiunge così la baita di Aguc (m. 1876), posta in
una bella conca. Si aprono a questo punto due possibilità: prendendo
a destra si scende, attraverso il Dosso Cavallo, in Val Bomino, dalla
quale si possono raggiungere Nasoncio e Gerola, oppure, deviando a destra,
un sentiero che, tagliando il fianco occidentale del dosso di Bema, riporta
al punto di partenza; prendendo invece a sinistra si scende all'alpe di
Vesenda alta (m. 1647) e di qui, seguendo il dosso in direzione di alcuni
scheletri di alberi colpiti da fulmini, al sentiero che prosegue verso
sinistra e supera due valli, congiungendosi con un tracciato che, percorso
in leggera salita verso nord, conduce alla casera Melzi (m. 1467), alla
baita di Garzino (m. 1488), alle baite di Pegolotta ed al rifugio da cui
è iniziata l'escursione.
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