Il rifugio Mambretti, sulle
Alpi Orobie, è situato a 2004 metri di altezza nel comune di Piateda
(SO), di fronte al gruppo Scais-Redorta, le due cime che, assieme al
Pizzo di Coca, sono le uniche che toccano i 3000 metri per quanto riguarda
le Alpi Orobie Valtellinesi. Il rifugio è stato dedicato dal C.A.I.
Sondrio a Luigi Mambretti, morto sulla Punta di Scais nel 1923, a soli
27 anni. E' stato prima ristrutturato negli anni '70, successivamente
ampliato nella parte posteriore nell'anno 1998. La valle che ospita
questo rifugio è chiamata Caronno, dal nome del torrente che nasce dal
piccolo ghiacciaio del gruppo e che scende da sud-est, duecento metri
sotto il rifugio.
Il rifugio è raggiungibile salendo per la Val d'Ambria da Piateda (piccolo
paese all'uscita orientale di Sondrio). Dopo circa 13 km dal fondovalle
si raggiunge la località Vedello, oltre la quale occorre proseguire
verso sinistra, fino ad arrivare al piano di Agneda (m.1228), sotto
lo sba
rramento artificiale
del lago di Scais. E' necessario parcheggiare nella vasta piana, perchè
il transito per i successivi due chilometri lungo la ripida strada che
porta fino alla diga del Lago di Scais (m.1492) è consentito
solo alle persone autorizzate.
Si prosegue poi lungo un tracciato all'interno di un bosco, fino alla
piana delle Case di Scais. Qui si taglia verticalmente il tracciato
della Gran Via delle Orobie e, tramite una palancola, si supera il torrente
Caronno, salendo fino al rifugio grazie ad un sentiero abbastanza ripido.
Un itinerario alternativo può essere seguito arrivando dal rifugio
Donati, cioè dalla direzione Nord-Est rispetto alla Mambretti.
Gu
ardando
le cime che abbracciano il rifugio e l'inizio della val Caronno, si
distingue facilmente ad Est la Punta di Scais (m.3039), che, tramite
la vecchia morena, si congiunge con la vedretta del Porola, che nasconde
dietro di sè il pizzo Redorta (m.3037).
A sud-ovest un'altra imponente cima si innalza a picco per gli amanti
dell'arrampicata: la Cima Soliva (m.2710), che nasconde misteriosamente,
dietro di sè, i 2914 metri del Pizzo del Diavolo di Tenda.
Salendo verso Nord da dietro il rifugio è possibile avere una panoramica
fino alla diga di Scais verso occidente e del Pizzo di Coca (m.3052)
dall'altro estremo. Il rifugio è ubicato lungo il sentiero Bruno Credaro.