E’
in programma per il 17 maggio 2008 “Viniinfesta
alla Costiera dei Cech”, la manifestazione promossa dalla
Comunità Montana di Morbegno in collaborazione con la Fondazione
Fojanini di Sondrio e con i Comuni interessati per valorizzare la produzione
vitivinicola dei terrazzamenti retici. Quest'anno la manifestazione si svolgerà nel solivo comune di Buglio in Monte è l'argomento principale del convegno sarà la richiesta del riconoscimento come patrimonio dell'Unesco dei vigneti terrazzati della Valtellina.
Giunto alla sua quarta edizione "Viniinfesta alla Costiera dei Cech" è diventato negli anni un appuntamento
consolidato che, attraverso la promozione della cultura del vino, contribuisce
alla riscoperta dei valori di un tempo e alla tutela ambientale del territorio,
favorendo inoltre la promozione turistica dei centri retici anche al di
fuori dei confini locali.
Ricco il programma di questa edizione, che allieterà gli ospiti a partire dalle ore 9.30 per chiudersi intorno alle 17.30.
Per il programma completo della manifestazione 2008 si invita a scaricare il depliant informativo (formato PDF).
Descrizione della Costiera dei Cech a cura della Comunità Montana Valtellina di Morbegno 
Le strade dei Cech, erano sicuramente più note ai viandanti e agli abitanti
di un tempo che ai turisti di oggi, perché si trattava di una zona ricca
per l’agricoltura, da lì passava la “strada di valle”, la Valeriana e numerosi
erano i luoghi di culto. Con discrezione usiamo l’automobile per non
turbare il magico silenzio dei boschi, per non trovarci improvvisamente
come intrusi in domestiche strettoie. Partiamo da Careciasca, per salire
a Monastero-Mezzomanico e proseguire verso S. Giuliano o la Piazza,
sullo sperone digradante dal Monte Bassetta che separa la Valtellina
dalla Valchiavenna di fronte allo scenario dell’alto lago di Como. Dubinoè il primo centro, con un abitato che si spinge sempre più verso il fondo
valle, antico e moderno insieme. Sopra Mantello, vigile il compatto
nucleo di Cino, con impensabili testimonianze di antiche abitazioni
raggruppate su piccole corti e stradine dove la vita sembra essersi fermata
da sempre. Più aperto Cercino a scendere a valle, a fondersi con Piussogno,
dove termina il tratto Ovest della Costiera dei Cech. In posizione
veramente matrona la capitale dell’antica “squadra” di Traona, sul
tormentato conoide formato dai depositi del torrente Vallone. Ricca di
chiese e palazzi austeri, è il punto di partenza per escursioni alle chiese
di S. Caterina di Corlazzo e di S. Giovanni di Bioggio. La strada tutta a
tornanti che porta a Mello, è immersa in antichi vigneti. Considerato il
paese dei Cech per eccellenza, Mello domina su un esteso terrazzo, in
posizione panoramica. Proseguendo verso est, lievemente in salita tra
i boschi, si giunge all’ampio pianoro di Civo centro, che con i suoi
pittoreschi aggregati rurali raggruppa almeno 15 frazioni. Dalla riva
dell’Adda fin sopra Dazio, ci si addentra in Val Masino con l’abitato di
Cevo. Dalla più alta Poira che costituisce un vero e proprio balcone su
Morbegno a mille metri d’altitudine, con un recente incremento turistico,
Roncaglia e Caspano dalle case affacciate sul fondo valle, per scendere
a Serone, quindi a S. Croce e S. Bello, frazioni divise a metà con Campovico.
Come le abitazioni al Ponte di Ganda, settecentesco monumento alla cui
costruzione e manutenzione, contribuirono con Morbegno i comuni della
Costiera dei Cech, e che può essere quindi considerato, il punto d’incontro
dei due versanti della bassa Valle. Proseguendo sulla strada che conduce
alla serena conca di Dazio e addentrarsi magari nell’ambiente
incontaminato della Culmen, alle sue falde corre la Valeriana, con
Campovico e Paniga in continua espansione nel piano, Desco, arroccata
sullo sperone a picco dell’Adda. Una fitta rete di antiche strade percorre
il Monte verso Cermeledo, Categno, Porcido, gli intatti Torchi Bianchi.
Superate le fresche e spumeggianti acque del torrente Masino appare la
piana di Ardenno, con i nuclei di Masino, Canalari, Arsizio, Scheneno,
Gaggio, Biolo e Piazzalunga. La Valmasino, ideale per gli appassionati
di alpinismo è sovrastata in Val di Mello dalle cascate della Val del Ferro
e dal monte Disgrazia, quest’ultimo confinante con il territorio di Buglio
in Monte. Dopo uno sguardo all’abitato di Ardenno, la costiera prosegue
sul versante solatio della bassa valle, appena a est, spicca a mezza costa
il grosso borgo di Buglio in Monte, tra castagneti e vigneti, scendendo
a valle giungiamo alle frazioni di Villapinta e Ronco a testimonianza
di una ancor salda tradizione agricola. Tutti i paesi e territori risalenti
ai secoli XI e XII di cui è possibile ricostruirne ancor oggi le vicende del
loro illustre passato.