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Secondo
una credenza antichissima, rimasta viva per secoli, la luna esercita un
influsso negativo sulla mente umana, per cui chi si espone troppo alla
sua pallida luce notturna, soprattutto con il capo scoperto, rischia di
perdere, in parte o del tutto, il lume della ragione. Da questa credenza
sono derivati gli aggettivi “lunatico” e “stralunato”,
cioè sconvolto, perso, colpito dal “mal della luna”.
Ebbene, che dire dell'iniziativa di una “StraLunata” all’Aprica?
Dobbiamo pensare che gli abitanti del simpatico paese alle porte della
Valtellina siano stati colpiti in massa dal male che porta a sragionare?
No, perché qui amano certamente le passeggiate al chiar di luna,
ma, soprattutto d’inverno, tengono il capo ben coperto. E allora
basta consultare il sito www.apricaonline.com
per scoprire il mistero: si tratta della felice iniziativa che si rivolge
ai numerosi appassionati dello scialpinismo, un’iniziativa che,
come la luna, ha due facce, quella del raduno per tutti gli amatori della
salita notturna sugli sci e quella di una doppia competizione per i più
agguerriti.
Appuntamento per il giorno mercoledì 20 febbraio 2008, quando
si salirà, non seduti comodamente in seggiovia, ma spingendo con
la forza delle gambe e delle braccia. E questo anche lungo pendii piuttosto
ripidi, visto che la tecnologia, che ha ormai soppiantato le originarie
pelli naturali, consente allo sciatore di avanzare in salita, senza retrocedere,
formando angoli acutissimi con il terreno che gli sta davanti. Cappuccio
munito di lampada, passamontagna, tuta più o meno aderente, zainetto,
guanti e scarponi da sci alpinismo sono l’equipaggiamento specifico
ormai in dotazione a ogni concorrente, atleta o semplice amatore. 
Si cimenteranno
ben 500 concorrenti, la maggior parte dei quali senza pretese di vittoria,
presenti solo per godersi la notte al chiar di luna a 2000 metri. E per
divertirsi. Arrivati in vetta, infatti, si levano le pelli dalle solette
degli sci per riporle nello zaino e ci si tuffa nella discesa, puntando
con più o meno eleganti serpentine a valle, dove una bella cena
calda attende al palazzetto dello sport di Aprica, partenza cabinovia
Magnolta.
La gara, oltre che assegnare il Trofeo Samas & Mello’s, è valida come terza prova della Coppa Alpi Centrali, specialità Vertical Race, che si organizza per la prima volta accanto alla tradizionale Alpi Centrali Classic.
Il percorso scelto quest’anno è leggermente diverso da quello delle precedenti edizioni, in particolare nella prima parte. Le centinaia di frontalini illuminati scatteranno infatti dall’ampio spiazzo situato tra il Bar Ombrello e la stazione di partenza della seggiovia Baradello, in Comune di Córteno Golgi. Detto per inciso, lo scialpinismo ad alto livello, seppure in una specialità diversa, torna dopo alcuni anni a sfiorare il Comune golgiano, sede fino all’inizio degli anni 2000 di un’apprezzata scialpinistica, già prova di Campionato italiano e di Coppa Europa.
Dopo il primo tratto di salita lungo la Superpanoramica del Baradello, dunque, il tracciato di gara – interamente su pista battuta – arrivato alla stazione intermedia prenderà decisamente verso ovest lungo la nuova amplissima “A”, uno dei collegamenti con la skiarea del Palabione, entrando in Comune di Aprica per non uscirne più.
Una volta arrivata alla base dello skilift Salina, la colonna salirà sulla sinistra della Benedetti, arrivando quasi all’altezza della “Carègia, dove verrà impressa al tracciato una nuova decisa virata verso il Rifugio Valtellina. Qui i partecipanti al Raduno competitivo e anche i giovani tesserati FISI iscritti per la Vertical Race, termineranno la loro fatica transitando all’interno delle fotocellule per il rilevamento dei tempi.
Ancora invece circa 200 m. di dislivello da superare per le categorie senior, fino al Lago Palabione. Ovviamente i concorrenti di queste ultime, contraddistinti da un pettorale di colore differente, saranno indirizzati al di fuori del primo finish dalle torce accese infisse nella neve. Torce che saranno, tra salita e discesa, più di duecento. La discesa a valle, pur non facendo parte della competizione, richiederà in ogni caso attenzione alle indicazioni da parte dei partecipanti.
Ciò anche per non incorrere, uscendo dai tracciati imposti, in potenziali rischi dovuti a gatti delle nevi con verricelli eventualmente presenti sulle altre piste della zona. La variante di maggior rilievo per la discesa, rispetto alla salita, è quella della parte finale, dove invece della Superpanoramica si dovrà scendere dalla Diretta Inferiore del Baradello. Da qui, trasferimento in auto presso il Palazzetto dello Sport di Aprica, in Via Magnolta, per la seconda parte della serata, con cena, premio-ricordo (ai primi 350 iscritti), estrazioni premi a sorpresa, podi e saluti finali.
Variazioni al tracciato potranno essere adottate dagli organizzatori anche in considerazione delle condizioni meteo. In ogni caso non vi saranno rischi di alcun tipo per quanti seguiranno i tracciati indicati dalle torce, dalle reti e dalle decine di volontari presenti nei punti strategici. Ovviamente si confida che una sfericissima e luminosissima “straluna” completi scenograficamente la manifestazione, che non a caso cade 12 ore prima del plenilunio di febbraio.
Per ulteriori informazioni, ci si può rivolgere all’Ufficio
Turistico di Aprica, in Corso Roma 150 (Tel 0342 746113). |