Una simpatica accoglienza per l'ospite ad Aprica

 

Foto di A.StefaniniFin dai primi del ‘900 il territorio di Aprica era diviso in otto contrade. Cominciando da est: San Pietro, Ospitale, Dosso, Mavigna, Santa Maria, Liscidini, Liscedo e Belvedere. Ogni nucleo – più o meno grande – era una comunità in qualche modo a sé stante e, secondo la più genuina tradizione contadina, sviluppava caratteristiche proprie in relazione alle risorse della zona e degli abitanti.
È questo l’ambiente che si vuol far rivivere la sera del 17 agosto 2007, in contrada Santa Maria, nell’ambito della festa denominata I tép d’ìna ólta, alla riscoperta di antichi sapori e mestieri, libando i prestigiosi vini di Valtellina. Ben tredici case vinicole saranno infatti presenti con i loro prodotti. L’appuntamento è dalle ore 20:30 a seguire.
Negli angoli più caratteristici della contrada saranno allestite ambientazioni che riprodurranno quanto più possibile fedelmente – con utensili e attrezzi originali – attività e usanze del passato. Saranno ricreate dal vivo lavorazioni tradizionali di prodotti tipici locali, con possibilità per i visitatori di vedere e gustare.Foto di A.Stefanini
Inoltre, lungo l’itinerario di degustazione dei grandi vini di Valtellina, si potranno visitare stalle, fienili e cantine attrezzati come una volta. Un tuffo nel passato, alla riscoperta delle nostre radici, coinvolgendo nella più genuina maniera gli ospiti.

LE POSTAZIONI D’ESPOSIZIONE E DEGUSTAZIONE
‘L teràsc, di Moraschinelli Giancarlo (panvì)
Piazza dal Zichini, di Cioccarelli Franco (‘l café da dumèga)
Li catacombi, di Della Moretta Matteo (‘m bat la ségal)
La stala dal Màgru, di Cioccarelli Lorenza (‘m fila la lana)
Strécia di tign, di Cioccarelli Caterina e Della Moretta Giulio (li patàti dala brua)
Piazza di Balìnchi, di Sciarmella e Corvi (taià sü la lègna)
Ca’ di Ciucaréi, di Della Moretta Luigi, Gianni, Fiorenzo e Luciano (‘m fa sü ‘l purscèl)Foto di A.Stefanini
La ca’ dal Peciàt, di Moraschinelli (‘m fòrgia ‘l fèr)
La Pisciaròta, di Achille Bozzi (‘m càgia)
La Pisciaròta, di Della Moretta Ezio e Cioccarelli Silvio (‘m ‘m bat la fólsc)
La Pisciaròta, della Mariuccia, l’Anna, La Luigina, la Piera, ‘l Valter (‘m fa i pizzòcar)
La Pisciaròta, del Pretór (‘m làua i pagn)

I CASATI CHE SI SONO RESI DISPONIBILI
Bunòm, Maràgn, Tógn, Ghìsli, Gianì, Trücc, Maistrì, Rói, Gài, Stradì, Stàmpi, Mansulér, Barìi, Curénsi, Magìstar, Gabéri, Póp, Trepàni, Grusì, Móschi, Pretór, Bóri, Càsini, Saunì, Cuntàcc, Bàrca, Bucàrd, Saù, Armando Maineri surüignüt, Balìnchi, Mulinér, Scimunì, Ciucaréi, Tauì, Burì, Màgru, Pàpis, Tru, Bìmbi, Scermelècc, Barbash, Stelàri, Canì, Tàri, Rorò, Pumatì.

LE CASE VINICOLE PRESENTI
Azienda agricola Nicola Nobili, Casa vinicola Pietro Nera, Azienda agricola Càven Camuna, Casa vinicola Nino Negri, Casa vinicola F.lli Bettini, Azienda agricola Gianatti Alba, Cantina Ar.Pe.Pe., Azienda agricola Renato Motalli, Cantina di Villa, Casa vinicola Balgera, Fruviver, Casa vinicola Plozza, Azienda agricola Leusciatti.

GLI IDEATORI DELL’EVENTO
Cioccarelli Domenico (gal), Franzetti Massimo (franz), Ambrosini Carlo (barca). Il primo taglio del nastro a Bozzi Carlo(carlash) e Ambrosini Luigi.

Per ulteriori informazioni, ci si può rivolgere all’Ufficio Turistico di Aprica, in Corso Roma 150 (Tel 0342-746113).

Località:
Aprica

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Testo e fotografie a cura di A.Stefanini


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Ultima Modifica: Giovedì, 15 Febbraio, 2007

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